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Crotone, pareggio senza reti e poche emozioni nel derby contro il Cosenza

Finisce 0-0 l’atteso derby dello Scida tra Crotone e Cosenza. Poche le emozioni e un punto ciascuno

Il tabù resta tale e il derby consegna un pareggio che ha il sapore dell’incompiuta. Con l’ultima vittoria col Cosenza allo Scida da riaggiornare in futuro, e un punticino che rappresenta un contentino per un Crotone che auspicava evidentemente altri scenari. Deve accontentarsi, al culmine di una prova al ribasso rispetto ai fuochi d’artificio di Altamura, con una produzione offensiva senza gioie, compensata però dal secondo clean sheet consecutivo. Bilancio non esaltante ma compatibile con una fase iniziale di stagione ancora di assestamento. E del resto i precedenti col Cosenza, ma soprattutto la situazione attuale dei bruzi, non lasciavano dormire sonni tranquilli. Il percorso è ancora ai primi albori, ma serviranno naturalmente prove più feroci e ruggenti per mantenere il livello auspicato.

LE SCELTE

Le scelte di Longo premiano i protagonisti del blitz di Altamura. La conferma è infatti totale dell’undici che sette giorni prima ha sbancato la Puglia. Con Merelli in porta, la difesa è composta dal duo Cargnelutti e Di Pasquale al centro con Andreoni e Guerra ad occupare le due corsie esterne. In mezzo al campo accanto a Vinicius c’è la conferma di Sandri che guida le operazioni. Una soluzione gradita a Longo, rimasto favorevolmente impressionato dalla prova di Altamura e riproposto a scapito di Gallo. In attacco c’è Murano terminale offensivo, con Gomez che opera qualche metro indietro. Sui lati Zunno e Maggio, mentre per gli ultimi arrivati Berra, Calvano e Perlingeri c’è posto inizialmente in panchina.

LA PARTITA

La cornice di pubblico dello Scida è quella delle occasioni che contano, con una nutrita rappresentanza di sostenitori ospiti che passano buona parte del tempo ad inveire contro il proprio presidente Guarascio, sintomo di una situazione di malessere che circonda l’ambiente bruzio. In tribuna il massimo dirigente cosentino osserva impassibile, mentre sul campo la formazione non sembra accusare il disagio di una situazione per certi versi surreale. Per il Crotone il compito è complesso, e la partita scivola sui binari di un equilibrio stagnante, con emozioni centellinate e i portieri praticamente inoperosi. Ci prova con maggiore intensità il Crotone, ma l’ispirazione di Maggio non è quella di Altamura, mentre sul fronte opposto arriva qualche incursione più ficcante. Su una di queste Longo spende anche la card per il Football Video Support, quando Zunno penetra di forzain area e viene strattonato, anche se continua la corsa e l’azione sfuma. Il check non porta al penalty e si rimane nel perimetro di un equilibrio che scivola fino all’intervallo. Nel computo della prima frazione una bella conclusione dal limite dello stesso Zunno respinta dal portiere cosentino e un traversone-tiro di Maggio che rischia di sorprendere Vettorel, che si rifugia in angolo.

Il copione resta pressoché invariato per buona parte della ripresa, vissuta tra le intenzioni del Crotone di alzare ritmo e intensità e la resistenza di un Cosenza che tiene botta e riesce talvolta anche a irrompere nella trequarti pitagorica, pur senza trovare il pertugio per affondare il colpo. Il tempo che inizia a scorrere inesorabile impone delle scelte. E di provare a variare lo spartito.

Il triplo cambio operato da Longo, che inserisce contemporaneamente Perlingeri, Piovanello e Gallo ha questo intendimento, aggiornato anche dall’innesto di Stronati per Maggio. L’intensità ora prende quota, e spinto dal cuore ancora più che da tattica e assetto, comporta una versione più feroce e decisa. E che produce azioni in serie, con due pericoli limpidi che Il neoentrato Perlingeri. Sul primo la sua battuta è respinta da Vettorel, sulla seconda ci prova in spaccata ma spedendo alto. Il forcing finale non produce l’effetto auspicato, col Cosenza che tiene bene e prova anche a infastidire. Ma senza esito e con un verdetto che resta inchiodato sul punticino a testa.


CROTONE 0
COSENZA 0

CROTONE: Merelli; Andreoni, Cargnelutti, Di Pasquale (39’st Berra), Guerra; Vinicius (26’st Gallo), Sandri; Zunno (26’st Piovanello), Murano (26’st Perlingieri), Maggio (29’st Stronati), Gomez. A disp.: Sala, Martino, Vrenna, Marazzotti, Groppelli, Bruno, Calvano, Leo, Cocetta. All. Longo

COSENZA: Vettorel; Cimino, Dametto, Caporale, Ferrara; Langella, Contiliano, Kouan (1’st Begheldo ), Cannavò (16’st Ricciardi), Florenzi; Mazzocchi (42’st Achour). A disp. : Pompei, Barone, D’Orazio, Rocco, Contiliano, Ragone, Arioli, Silvestri, Novello. All. Buscè

Arbitro: Gianquinto di Parma
Ammoniti: Kouan (Co), Vinicius (Cr), Cannavò (Co), Dametto (Co), Guerra (Cr), Sandri (Cr)
Spettatori: 6.243