Conferenza stampa/1
|Crotone-Siracusa, Longo deluso: dopo una settimana così difficile questa squadra non meritava i fischi
“Non è una situazione giusta. Su questo sono abbastanza duro. La squadra secondo me va supportata sempre”
CROTONE – “Non mi aspetto che al sessantesimo la squadra venga fischiata. Non me l’aspetto io, non se l’aspettano i miei ragazzi. Non è una situazione giusta. Su questo sono abbastanza duro. La squadra secondo me va supportata sempre”.
È un Emilio Longo amareggiato quello che arriva in sala stampa a commentare la vittoria sul Siracusa. La prima in casa del campionato in corso. Un Emilio Longo deluso, incazzato alla fine di una settimana difficile caratterizzata anche dal commissariamento della società per tutelarla da ingerenze mafiose: “Io oggi sono molto scontento. Sinceramente non sono venuto con uno stato d’animo eccellente in sala stampa. Non è pensabile che dopo una settimana come quella che abbiamo passato. E l’abbiamo passata in un modo professionale umano da famiglia rispettando tutti e tutto. Si è letto di tutto, si è fatto di tutto e sapete tutti in che situazione stiamo. La squadra ha lavorato, si è presentata al campo con il peso di dover vincere e dedicare la vittoria al nostro presidente perché non è semplice quello che sta succedendo: Per questo io non mi aspetto che la squadra venga fischiata”.
Longo appare molto contrariato dall’ambiente che si è creato attorno alla squadra: “Oggi ho visto spazi vuoti. Io vorrei soltanto rammentare la realtà con cui io mi sono presentato. In questo campionato ci sono 4 squadre che investono chi il doppio e chi triplo di noi. Noi dobbiamo fare un campionato dove l’unione deve essere un plus. L’unione in campo c’è. Io vi continuo a dire sempre la stessa cosa: abbiamo calciatori che onorano la maglia ogni volta che la indossano. Ogni volta che si mettono questa maglia addosso io sono onorato di rappresentare Crotone con i miei calciatori. Poi si si vince così e si storce il naso. Si pareggia in modo stratosferico a Potenza e si storce il naso. Si pareggia col Cosenza che poi rifila 4 gol a Catania e si storce il naso. La delusione è mia umana perché non sono riuscito ancora a trasferire quello che noi vorremmo fare. Vorremmo essere una squadra che fa divertire nella passione, nel sacrificio provando a diventare competitivi anche laddove non lo siamo sulla carta. Noi lo faremo. Io sono convinto che lo faremo come squadra. Mi auguro che tutti quanti capiscano questo sforzo. Non mi immagino più ripeto che l’ambiente non riesca a supportare i momenti di difficoltà. Il momento di difficoltà c’è stato in questa partita, ma questo momento di difficoltà lo hanno vissuto tutte le squadre che hanno vinto contro il Siracusa”.
La posizione del tecnico è chiara: “Sarò uno stupido sognatore, ma mi auguro che nel tempo riuscirò a convincere che questa squadra merita tutta la passione possibile. Il gap con gli altri lo costruiremo con ognuno di noi ed è il massimo. Quando parlo di ognuno di noi però non è solo la squadra. La società ovviamente ha anche tantissime altre situazioni a cui dover fronteggiare e non ci fa mancare nulla. In questa settimana ci ha fatto stare più sereni delle altre settimane. Dobbiamo capire che come popolo se vogliamo emergere dobbiamo fare tutti qualcosa in più. Io dopo 10 minuti, un quarto d’ora di partita avevo capito come era incanalata la gara e non c’era assolutamente un ambiente che sosteneva. Non voglio pensare cosa sarebbe successo qualora non avessimo portato a casa i 3 punti”
Longo infine evidenzia: “L’anno scorso quando non eravamo belli purtroppo non vincevamo una partita. Oggi non siamo stati bellissimi, ma siamo stati una squadra tosta, siamo stati una squadra che è stata sempre sul pezzo. Noi ci portiamo a casa una vittoria bella, fatta da uomini veri fatta, da gente che non molla mai”.









