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Crotone-Siracusa, Longo: noi brutti e vincenti, tre punti conquistati da uomini veri

L’analisi tecnica della partita fatta dal tecnico evidenzia la determinazione dei sui calciatori

CROTONE – La conferenza stampa di Longo ha anche evidenziato il dato tecnico della gara vinta contro il Siracusa. “Oggi non siamo stati bellissimi, ma siamo stati una squadra tosta, siamo stati una squadra che è stata sempre sul pezzo. I 4 cambi sono entrati e hanno mostrato la possibilità di cambiare la partita” dice mister Longo che poi spiega: “La partita presentava un notevole rischio: qualsiasi cosa avessimo fatto oltre la vittoria non ci sarebbe stata perdonato. Sono tipiche partite trappola perché il Siracusa è una delle squadra che ha le maggiori idee di gioco, ruota sempre è chi dei nostri è andato a prenderli si è sfinito per per cercare di capire la sistemazione in campo. Secondo me è stata una partita molto diligente da parte del Crotone. Abbiamo provato a percepire gli spazi, loro sono venuti spesso in uno contro uno, anzi sempre con il 4 4 2 da inizio gioco, venendo a pressare anche il portiere. La partita era difficile e sapevo che si poteva risolvere attraverso un episodio. Il Siracusa ha perso tutte le 4 gare per episodi”.

L’allenatore evidenzia i pregi degli avversari: “Ci sono stati degli errori, ma gli errori sono anche frutto della notevole pressing dell’avversario che pensavo che calasse alla distanza, ma in realtà ha retto anche sotto questo aspetto. Quindi faccio i complimenti a loro. Sono convinto che se perseguiranno su questa strada probabilmente saranno una sorpresa nel tempo. Noi ci portiamo a casa una vittoria bella fatta da uomini veri. Ho fatto i complimenti ai miei giocatori perché con sacrificio si sono presi 3 punti meritati sul campo”.

I singoli

Nel corso della gara con il Siracusa uno dei protagonisti è stato Matteo Maggio, ma Longo sottolinea anche il lavoro svolto da Piovanello: “Maggio è croce e delizia. Fino ad oggi è stato il calciatore con maggiore imprevedibilità, il calciatore da dribbling costante e lui deve essere più continuo da questo punto di vista. Matteo crescerà sono convinto che la continuità la troveremo attraverso il lavoro. Il plauso particolare va fatto a tutti coloro che sono entrati e in modo particolare ad Enrico Piovanello che ha spaccato la partita. E’ stato veramente bravo ad entrare a fare superiorità per bloccare Candiano sull’1-0. In mezzo al campo è stato molto diligente. Riconoscevo in lui queste capacità ad oggi ancora inespresse. Enrico deve rimanere attaccato al progetto perché sarà un uomo determinante nel raggiungimento dei nostri obiettivi”.

L’ambiente

L’a conferenza stampa di Longo mette in risalto quanto il tecnico del Crotone si è sentito colpito dalle critiche – soprattutto sui social – dopo il pareggio col Potenza. Ribadisce per questo l’importanza di un ambiente più unito in questo avvio di campionato nel quale il Crotone è risalito in classifica: “Col Siracusa abbiamo sofferto e ci portiamo a casa il risultato finale, la felicità della vittoria. Mi auguro che questo possa supportare l’ambiente ma alcune volte anche noi abbiamo bisogno degli altri perché, ripeto, siamo in una situazione che tendenzialmente non è semplice da gestire e quindi l’aiuto di tutti, l’essere famiglia, secondo me potrebbe essere lo spartiacque per metterci in quella scia di squadre che possono fare qualcosa di importante. Altrimenti secondo me non non andremo molto lontani”.

Fioretto e sciabola

Il tecnico, infine, si rilassa ma non troppo perché all’orizzonte c’è la trasferta con l’Atalante U23: “Oggi non abbiamo fatto la partita più bella. L’anno scorso mi dicevate che la squadra sapeva lavorare solo di fioretto no? E quindi era una mancanza. Mi sembra che questa squadra oggi abbia quella capacità di essere brutta e concreta. Ora deve diventare bella e deve diventare più concreta. Ci portiamo a casa un risultato importante che ci dà uno slancio, ma non lo possiamo neanche festeggiare perché siamo già in clima partita. Andiamo a giocare contro l’Atalanta U23, la squadra con il roster più importante. Ho visto che nella partita fatta con la Salernitana c’erano 2 assenze e poi mi son reso conto che le 2 assenze erano calciatori convocati per la Champions. Questo campionato presenta questo tipo di squadre noi dobbiamo provare a essere competitivi”.