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Curva Sud Crotone: “Noi sempre presenti, da Longo pretendiamo rispetto”

La risposta del gruppo ultras all’allenatore che si è lamentato dei fischi durante la gara contro il Siracusa

CROTONE – “Noi ci saremo sempre, a prescindere da chi occupa la panchina”, formato Curva Sud Crotone. È con queste parole che il gruppo ultras del Crotone risponde, con un post sui social  alle dichiarazioni di mister Longo dopo la vittoria contro il Siracusa. Il tecnico, pur festeggiando i tre punti, aveva lamentato fischi e mancanza di calore da parte del pubblico nei momenti delicati del match.

Gadget e trasferte

La nota della Curva Sud inizia con la precisazione riguardo alle vicende emerse dopo il commissariamento della società sportiva da parte del Tribunale di Catanzaro per tutelarla da ingerenze mafiose. Nel decreto si parla di trasferte gratuite e distribuzione di gadget ufficiali gestiti e pagati dalle cosche di ‘ndrangheta.
“Ricostruzioni fantasiose” le definisce la Curva Sud Crotone che precisa: “Le trasferte? Le paghiamo, sì. Ma con i nostri sacrifici e con il supporto dei cittadini crotonesi, che da sempre contribuiscono con cuore e orgoglio. Nessun privilegio, solo passione e dedizione. I gadget ufficiali dell’FC Crotone non ci interessano, perché da sempre portiamo con fierezza il nostro di logo, simbolo di un’identità che non si compra e non si svende. Tutto ciò per continuare a tramandare ciò che siamo ai figli della nostra città”.

I fischi arrivano da altri

Chiedendo rispetto la Curva Sud Crotone esprime, poi, rammarico per le parole di Longo dopo la gara con il Siracusa: “Siamo stretti a rispondere a chi dovrebbe rappresentare con orgoglio questa maglia, e invece preferisce cercare alibi e scaricare responsabilità. Responsabilità che tenta di addossare all’unica parte sana, coerente e presente di questa città: la Curva”.
Il gruppo organizzato dei tifosi rossoblù non ha lasciato correre: “Se davvero si sono sentiti fischi – scrivono – arrivavano forse da chi siede dietro o vicino a lui, da chi applaude per forma ma non per convinzione. Noi no. Noi siamo quelli della presenza, della sincerità, del rispetto incondizionato verso la maglia, non verso i singoli. Siamo quelli che ci sono sempre stati, nel bene e nel male. E continueremo ad esserci, a prescindere da chi occupa la panchina”.

Longo si contraddice

Non manca una stoccata alle parole di Longo, definite contraddittorie: “Tempo fa si lamentava perché la Curva piena metteva troppa pressione. Oggi si lamenta del contrario. Le contraddizioni si commentano da sole”.
Il comunicato si chiude con un messaggio chiaro: “Non chiediamo approvazione, ma pretendiamo rispetto. Se mai arriveranno fischi – e speriamo di no – li sentirà forti e chiari. Come solo noi sappiamo fare. Noi non molliamo. Noi non facciamo passerelle davanti alle telecamere. Noi non cambiamo idea ogni settimana. Noi viviamo questi colori”.