Crotone, salute&ambiente
|Salute e ambiente, il consigliere Pingitore denuncia l’immobilismo
Dal fiume Esaro all’amianto in centro città, mancano interventi concreti e fondi destinati alla tutela dei cittadini
“Ci saremmo aspettati iniziative serie da chi si definisce ‘ambientalista’: progetti per la gestione delle acque, la messa in sicurezza del fiume Esaro e controlli reali contro gli scarichi abusivi», afferma Iginio Pingitore, consigliere comunale del gruppo Stanchi dei soliti. “Invece, ad oggi, il silenzio dell’amministrazione è evidente”.
La critica riguarda anche il distretto energetico: “Servirebbe una moratoria su pale eoliche impattanti e una vera tutela del territorio, non semplici annunci elettorali”. Secondo Pingitore, “le uniche iniziative concrete sono arrivate grazie a mozioni e interrogazioni dei consiglieri comunali”.
Problemi emergono anche nelle infrastrutture idriche e fognarie: molte risalgono agli anni ’40 e, quando si guastano, lasciano interi quartieri senza servizio per giorni. “Il Pnrr offriva un’occasione unica, ma qui i progetti restano bloccati”, sottolinea il consigliere, ricordando il ripristino dei serbatoi di San Giorgio, fermo da 25 anni e ora rilanciato grazie a una mozione del gruppo.
La situazione ambientale più grave riguarda la bonifica dei siti a rischio. “Polveri sottili fuori controllo, scarsa tutela della salute pubblica e stoccaggio inadeguato di materiali combustibili vicino alla centrale a biomasse sono problemi che richiedono interventi immediati”, spiega il consigliere Pingitore. Lo stesso vale per l’amianto in centro città, in particolare nell’area degli ex mercati generali di Tufolo, dove “la presenza di materiali pericolosi mette a rischio residenti, scuole e impianti sportivi”.
Infine, una domanda rimane aperta sui fondi Eni: “Perché non vengono destinati alla protezione della salute dei cittadini, anziché a progetti autoreferenziali?” conclude Pingitore.


