Infrastrutture
|Aeroporto di Crotone, Franchini: nel 2026 pista più lunga, Ils e operatività oltre le 20
Approvati i progetti del Cis Volare presentato nel 2022 per la nuova aerostazione. Confermata anche la base per i canadair
CROTONE – Il 2026 potrebbe essere l’anno della svolta per l’aeroporto di Crotone. Almeno secondo quello che dice Marco Franchini, amministratore unico della Sacal, che in occasione della conferenza stampa per presentare l’operativo invernale Ryanair ha dato un annuncio importante per il futuro dell’infrastruttura aeroportuale, dall’allungamento della pista all’attivazione dell’Ils al prolungamento dell’operatività.
Pista e Ils
“La prossima settimana – ha detto Franchini – dovrei concludere l’accordo bonario con i proprietari dei terreni che confinano con le due testate. Abbiamo fatto gli ultimi interventi anche per quanto riguarda la rimozione degli ostacoli. Il progetto per l’allungamento della pista c’è e siamo pronti con la necessaria autorizzazione dell’Enac a partire con i lavori. Questo allungamento permetterà finalmente di attivare il sistema Ils e l’Rvr”.
Franchini ha anche rivelato che questi miglioramenti consentiranno l’attivazione della Torre remota che “permetteranno all’aeroporto di Crotone di avere una operatività più lunga” e non più limitata dalle 7 alle 20. Speriamo solo che la tempistica non sia quella che era stata annunciata nel 2022 in occasione della presentazione del Cis Volare.
Il Cis volare
A Franchini abbiamo anche chiesto proprio di fare il punto sullo stato dell’arte dei lavori previsti per l’aeroporto di Crotone con il Cis ‘Volare’ che prevede 36 milioni di euro di investimenti. Tra questi c’era l’ampliamento dell’aerostazione e nuovi piazzali di parcheggio per gli aeromobili.
L’amministratore unico di Sacal ha ripetuto la vicenda del fallimento della società che gestiva lo scalo (avvenuto nell’ormai lontano 2015) evidenziando: “Stiamo facendo delle cose su uno scalo che ha avuto nel passato problemi gravi. A Crotone abbiamo completato lo studio per quanto riguarda la progettazione dell’ampliamento dell’aerostazione che è stato approvato da Enac ed è al vaglio della Soprintendenza: prevede un intervento da 5 milioni di euro. Invece è di 7 milioni la spesa per l’ampliamento dei piazzali di sosta degli aeromobili (attualmente ce ne sono 4, ndr) che sono fondamentali per questo attività dal punto di vista aeronautico. Sono stati già avviati i lavori per la ristrutturazione e ampliamento della caserma dei vigili del fuoco”.
Obiettivo 600 mila
Franchini ribadisce: “C’è una volontà di realizzare investimenti su questo scalo, fare quelle infrastrutture necessarie poi per raccogliere più voli. Il nostro obiettivo a Crotone è arrivare a 600 mila passeggeri come prevede il masterplan. Sono fondamentali iniziative come l’approvazione del Master Plan che possono creare veramente quello scenario sul quale poter poi inserire tutti gli investimenti propedeutici proprio per lo sviluppo dello scalo”.
Nel fare una previsione generale sui tre aeroporti calabresi, Marco Franchini, afferma: “Abbiamo l’obiettivo di arrivare a 4 milioni di passeggeri a Lamezia Terme nel 2026 e ad 1 milione di passeggeri a Reggio Calabria entro l’anno”.
Il volo Crotone-.Roma
Per quanto riguarda le difficoltà del volo Crotone-Roma in regime di continuità territoriale, Franchini afferma: “Su Sky Alps faccio fatica ad intervenire come Sacal perché lì il rapporto è diretto tra Ministero e compagnia”.
La base dei canadair
Franchini ha risposto anche sul trasferimento della base della protezione civile per i Canadair da Lamezia Terme a Crotone. Tema che ha suscitato proteste a Lamezia Terme, dove si vorrebbe continuare ad avere la struttura, ed a Crotone dove invece si teme che la presenza dei voli di protezione civile penalizzi il trasporto aereo civile.
“La base dei Canadair viene decisa dalla Protezione Civile – ha detto l’amministratore unico di Sacal -, quindi se la Protezione Civile, come ci ha comunicato, è intenzionata a trasferire qui tutta l’attività: questo si farà. Resta dunque confermato che la base si farà a Crotone. Si tratta di un hangar imponente che potrebbe anche essere utile per attività industriali”.
Sulla paventata penalizzazione dei voli commerciali, Franchini ha spiegato: “Stiamo lavorando per creare per ogni aeroporto una specializzazione utile. Lamezia è un aeroporto hub con voli internazionali. Mettiamo il caso che a Lamezia ho in arrivo un volo da Toronto e c’è un’emergenza di protezione civile: duecentottanta passeggeri restano in cielo ad aspettare che si completino le operazioni di volo. Su uno scalo come Crotone, invece, è molto più facile. Questo è il progetto che noi abbiamo previsto a livello di masterplan, non vogliamo andare contro nessun tipo di volontà, anzi vogliamo che sia compreso come un volano di sviluppo, una leva per incrementare le attività sullo scalo”.



