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“Il consigliere Iginio Pingitore ha scoperto l’ambientalismo”

Sindaco e vicesindaco replicano: “Critiche pretestuose, l’amministrazione Voce ha difeso davvero il territorio”

Dopo le critiche del consigliere comunale Iginio Pingitore, il movimento Crescere – espressione dell’amministrazione guidata dal sindaco Voce – prende posizione con una nota diffusa oggi. “Sorprende – ma non troppo – che, dopo aver sostenuto per quattro anni l’amministrazione come esponente della maggioranza, oggi si riscopra paladino dell’ambiente”, si legge nella replica, che parla di “conversione improvvisa più vicina all’opportunismo politico che a una reale convinzione”.

Secondo il movimento, le accuse rivolte a Voce arrivano “con un ritardo che non può passare inosservato”: per quasi tutta la durata del mandato, Pingitore avrebbe condiviso “scelte amministrative chiare e coraggiose in difesa del territorio, senza mai opporsi”. A determinare la rottura con la maggioranza, sostengono da Crescere, non sarebbero state divergenze ambientali ma “il mancato sostegno a una sua proposta di legge, ritenuta illogica e incostituzionale”.

‘Polveri? Allarmi infondati’

Sul fronte ambientale, la replica del movimento Crescere evidenzia che “dopo 25 anni la bonifica è finalmente partita in condizioni di sicurezza, con i rifiuti trasferiti fuori regione”. Comune, Provincia e Regione hanno inoltre ottenuto al Tar l’annullamento del decreto del Mase e dell’ordinanza dell’ex commissario Errigo, “evitando così che i rifiuti finissero nella discarica di Crotone”. Per quanto riguarda i rilievi sulle polveri sollevate dai cantieri, Crescere parla di “allarmi infondati, già smentiti dalle analisi ufficiali”.

Nella nota vengono ricordati anche altri interventi: “Abbiamo bloccato la discarica di Giammiglione, il rigassificatore Gnl e gli impianti di scopo di Eni, che altro non erano se non nuove discariche mascherate”. E ancora: “Abbiamo detto no all’ampliamento del termovalorizzatore A2A, già autorizzato da anni nel silenzio di tutti, compreso il consigliere Pingitore, e stiamo predisponendo ricorso al Tar”. L’amministrazione rivendica inoltre la modifica al Piano regionale dei rifiuti, che grazie al fattore di pressione areale “esclude definitivamente nuove discariche e ampliamenti di quelle esistenti”.

Sull’amianto nell’area degli ex mercati generali di Tufolo, Crescere precisa che si tratta di un sito privato e che “l’amministrazione ha già richiesto monitoraggi ad Arpacal e denunciato i responsabili, compiendo ogni atto di propria competenza”.

‘Lui critica, noi lavoriamo’

Infine, sul tema delle reti idriche e della depurazione, il movimento ricorda al consigliere Iginio Pingitore  che i progetti “Cis Acqua” e “Cis Calabria” erano stati avviati quando Pingitore era ancora in maggioranza. “In bilancio abbiamo previsto 350mila euro per interventi urgenti – aggiungono – mentre il ripristino dei serbatoi di San Giorgio è oggi competenza di Sorical, che dovrà reperire i fondi necessari”.

“In sintesi – conclude la nota – dopo l’uscita dalla maggioranza il consigliere ha scelto la strada più facile: criticare tutto, dimenticando quanto ha sostenuto per anni. Noi continuiamo a lavorare con serietà e coerenza, per il bene di Crotone”.