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Ministero, via libera alla caratterizzazione della banchina di Riva

Firmato il decreto di conclusione positiva della Conferenza dei servizi. L’intervento in capo ad Eni

Via libera del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ai sondaggi sulla banchina di Riva del porto di Crotone. Il direttore generale per le bonifiche, Luca Proietti ha firmato il decreto che autorizza Eni Rewind ad avviare il piano di caratterizzazione. L’area, estesa circa 6700 mq, è interessata dalla presenza di Cic, il conglomerato idraulico catalizzato prodotto con la scoria Cubilot dell’ex Pertusola Sud ed utilizzato per la realizzazione di rilevati e sottofondi stradali.

Il Cic è stato impiegato durante i lavori di ampliamento della banchina a ridosso del muro di recinzione, in corrispondenza di via Miscello da Ripe. Il piano di caratterizzazione prevede 12 sondaggi geognostici di cui 3 successivamente attrezzati a piezometro per il monitoraggio delle acque sotterranee. Nel corso delle indagini precedenti, realizzate nel 2012, in 5 punti su 13 affiorarono tracce di antimonio, arsenico, cadmio, piombo, rame, zinco. Inoltre: fluoruri, arsenico e ferro nelle acque sotterranee.

L’area della banchina di Riva è tra quelle sequestrate dalla magistratura a cavallo tra il 2008 ed il 2009 nell’ambito dell’inchiesta Black Mountain, con riferimento ai cumuli di scoria Cubilot ammassata in grandi quantità nell’ex Pertusola Sud ed utilizzata – miscelata a calce, loppa d’altoforno e sabbia – per la produzione del Cic. Con la riperimetrazione del 2017 è entrata a fare parte del Sin, mentre la Provincia ha obbligato Eni a farsi carico degli interventi di caratterizzazione e bonifica. Poco meno della metà ricade nel cantiere navale ‘Porto vecchio service’.