Furti di farmaci oncologici a Cirò Marina, arrestate altre tre persone
Dopo il primo arresto di luglio i carabinieri della Compagnia di Cirò Marina hanno individuato altri presunti componenti della banda
CIRÒ MARINA – I carabinieri della Compagnia di Cirò Marina hanno beccato i presunti responsabili dei furti di farmaci oncologici dalla farmacia territoriale dell’Asp di Crotone avvenuti a giugno nel presidio sanitario di Cirò Marina. Si tratta di due uomini, C.M. di 59 anni e S.V. di 73 anni, ed una donna, C.M. di 34 anni, tutti campani. I tre si aggiungono all’uomo già arrestato a luglio scorso che è il padre della donna arrestata venerdì.
Sono stati proprio i Carabinieri della Compagnia di Cirò Marina, con il supporto del Nucleo Investigativo di Crotone e dei militari delle Compagnie di Napoli-Stella, Casoria, Marano di Napoli e Trento, ad eseguire venerdì 26 settembre un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre persone accusate, a vario titolo, di furto aggravato e continuato in concorso, riciclaggio e ricettazione. In questi mesi i militari guidati dal capitano Martina Iacono hanno verificato le immagini della videosorveglianza, hanno ascoltato le intercettazioni, controllato i messaggi e sentito testimoni.
Alla fine hanno notificato il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Crotone su richiesta della locale Procura della Repubblica, che riguarda i furti di farmaci oncologici avvenuti presso la sede dell’Asp di Cirò Marina il 5 ed il 25 giugno scorsi, per un valore complessivo superiore a 700mila euro.
Le indagini, avviate dopo il primo furto e condotte attraverso intercettazioni, analisi di filmati di videosorveglianza e testimonianze, avevano già portato a un primo arresto a luglio di un campano, C.R. di 61 anni.
Le attività investigative non si sono fermate e, grazie all’analisi dei dispositivi elettronici sequestrati, hanno permesso di individuare altri tre presunti complici: C.M. di 59 anni è considerato l’esecutore materiale del furto, la donna è coinvolta nella preparazione e nella fase successiva ai furti, e l’altro uomo, S.V. è indagato per ricettazione e riciclaggio, sospettato di aver nascosto parte dei proventi illeciti.
Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati diversi telefoni cellulari, ritenuti strumenti dell’attività criminale, e migliaia di euro in contanti.
Le autorità continuano le ricerche di eventuali altri soggetti coinvolti nella rete di furti. Si cercano anche possibili collegamenti con un altro furto di farmaci oncologici avvenuto dalla farmacia territoriale dell’Asp di Mesoraca lo scorso 11 settembre quando per un valore di quasi 700 mila euro.





