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Volo Roma-Crotone, i disagi con Sky Alps continuano: passeggeri lasciati a terra

Giovedì 25 il volo Roma-Crotone non è partito, mentre il giorno successivo ha accumulato quasi due ore di ritardo

CROTONE – Continuano i viaggi da incubo per chi si affida a Sky Alps per il volo Roma-Crotone. Ricordiamo che si tratta di una rotta operata in regime di oneri di servizio: Sky Alps, come previsto dal bando della durata triennale, riceve dal ministero dei trasporti 13 milioni di euro per i collegamenti quotidiani tra la Capitale e Crotone. Da qualche tempo, però, il collegamento non è operato con puntualità obbligando spesso i passeggeri a inventarsi soluzioni improvvisate per raggiungere la meta.

Ad esempio, nella serata del 25 settembre una trentina di passeggeri in partenza da Fiumicino sono stati lasciati a terra ed il volo – previsto per le 17.30 con arrivo a Crotone per le 19 – è stato riprogrammato per il giorno successivo alle 10.15.  Sky Alps ha provveduto alla sistemazione alberghiera per chi era in partenza per Crotone e non aveva altro alloggio.

Aereo giunto vuoto

A Crotone, dunque, giovedì non è arrivato alcun aeromobile. L’Atr 72 di Aeroitalia – che opera per conto di Sky Alps – è arrivato da Lampedusa senza passeggeri venerdì 26 settembre poco dopo le 7 ed è ripartito con circa 60 persone a bordo alle 8.40 per arrivare a Roma alle 10.15. Naturalmente non poteva ripartire alle 10.15 come annunciato ai passeggeri lasciati a Fiumicino il giorno prima.  Il decollo del volo Roma-Crotone,  riservato ai passeggeri del volo annullato che intanto erano dimezzati, è avvenuto poco prima di mezzogiorno.

Ritardi anche venerdì 26

Sky Alps, che ha ancora alcuni dei suoi Dash Q-400 a terra per via dei noti problemi di certificazione di sicurezza, avrebbe dovuto operare poi il volo di venerdì 26 settembre delle 17.30 da Roma per Crotone. Ai circa 60 passeggeri che avevano già superato i controlli di sicurezza e si avviavano al gate è stato comunicato poco dopo le 17 che il volo avrebbe subito due ore di ritardo con partenza avvenuta intorno alle 19.  Un orario a rischio perché l’operatività dello scalo di Crotone arriva fino alle 20.

Il volo, su un Dash Q400 di Sky Alps, comunque è arrivato a Crotone poco dopo le 20.15. Questo ritardo inciderà, naturalmente, sulla partenza di sabato da Crotone.

Marco Franchini, amministratore unico di Sacal, società che gestisce gli scali calabresi, rispondendo ad una domanda de il Crotonese sui disagi creati da Sky Alps, ha liquidato così la questione: “Su Sky Alps faccio fatica ad intervenire come Sacal perché lì il rapporto è di retto tra Ministero e compagnia”. Forse sarebbe ora che qualcuno della Regione Calabria e del Ministero dei trasporti andasse a verificare quello che accade e come vengono utilizzati i 13 milioni di euro che avrebbero anche dovuto assicurare tariffe contenute.