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Longo: belle le due vittorie di fila ma il Crotone deve pedalare anche in discesa

Il tecnico prima del march con la Casertana invita a non perdere la concentrazione dopo due successi di fila. Messaggio distensivo ai tifosi

CROTONE – Si richiama all’antica arte giapponese del kintgusi il tecnico del Crotone, Emilio Longo, per inviare un messaggio di distensione ai tifosi dopo le polemiche nate al termine della gara con il Siracusa quando l’allenatore aveva detto che non gli erano piaciuti i fischi ed aveva ricevuto dalla Curva Sud una replica stizzita.
Longo, nella conferenza stampa che precede la gara contro la Casertana di domenica 28 settembre, ha spiegato: “Con il Kintsugi – ha detto l’allenatore – gli oggetti che erano rotti diventano più preziosi quando c’è volontà di ricucire. Mi auguro che questa virtù la portiamo nel nostro ambito”.

Nel mio lavoro ci metto il cuore

Il mister ha voluto sottolineare il suo attaccamento ai colori del Crotone: “Nella mia attività non ci metto solo la ragione, ci metto il cuore. Mi sento più dal lato della passione che da quello della ragione. Se ciò deve minare i rapporti io posso essere più equilibrato, ma credo che i ragazzi hanno dato sempre il massimo, perché noi da sempre ci diciamo che vogliamo meritarci questi colori. Io so come lavorano, quanta passione ci mettono per fare un calcio bello e piacevole”.

L’importanza del noi

La conferenza, che arriva dopo due vittorie consecutive in cinque risultati utili di fila del Crotone, è servita al tecnico per spiegare le scelte e il lavoro svolto finora per creare un gruppo: “Il giochino virtuoso sarà nel noi ed il noi evidenzia anche l’io. In questo Crotone ci sono pochi io che utilizziamo per dare un contributo al noi. È importante continuare con la mentalità di concorrere a fare qualcosa di straordinario. Ieri parlando con i calciatori tutti hanno sottolineato l’importanza dell’elemento emozionale, della passione. Per fare cose straordinarie quando non si è tutti Ronaldo bisogna riempire il gap con le emozioni, con l’empatia, uscire insieme e crescere in ambiente sano che dà motivazione in più per spingerti oltre i limiti. Avere relazioni sane di passioni, questo sarà il differenziale”.

No cali di concentrazione

Entrando nel merito della prossima gara, Longo ha ricordato soprattutto ai suoi calciatori di non addormentarsi sugli allori: “Due vittorie di fila ed una posizione di classifica tra le prime possono essere un tranello. Noi siamo una squadra da salita, ma dobbiamo cominciare a essere bravi in discesa e continuare a pedalare. Non si devono staccare ora i piedi dai pedali pensando che la bici vada da sola. Dobbiamo sostenere la discesa anche per affrontare vertigini di andare più veloci. Dobbiamo dare di più. Andare oltre lo stremo sull’aspetto fisico ed avere competenze tecnico tattico”.

Attenzione alla Casertana

Con questa determinazione l’allenatore si prepara ad una sfida che si annuncia delicata contro una squadra che Longo mette nel gruppo degli outsider: “La gara di domenica è particolare perché è la terza in sette giorni. Il motivo dominante sarà su chi ha recuperato meglio. La Casertana gioca calcio offensivo con grandi individualità nel tridente di attacco. È una squadra che può dire la sua nel torneo. Uno dei motivi della gara sarà vincere i duelli in difesa e non dare spazio alla profondità. Dobbiamo fare una partita di maturità e pazienza. Dominare spazi quando abbiamo palla e legittimare superiorità. Sarà gara bella secondo me perché entrambi le squadre lavorano sull’attacco”.

L’undici migliore

Sulle scelte per la sfida di domenica allo stadio Ezio Scida, Longo non si sbilancia proprio in virtù delle necessità di capire chi ha recuperato meglio dopo due gare in tre giorni: “ Vedrò dopo la rifinitura chi ha recuperato per capire se ci deve esser una turnazione per mettere in campo l’undici migliore perché ci sarà da sacrificarsi tanto. Abbiamo fatto già un po’ di turn over nelle precedenti gare con rotazioni su alcuni ruoli. Vedremo chi, tra coloro che hanno fatto minutaggio più alto, sarà in grado di scendere in campo”.

Fondamentale chi subentra

L’allenatore ribadisce la disponibilità dei calciatori – “la bellezza di allenare questo gruppo è quello di avere grandi titolarità: chi è stato chiamato in causa si è fatto trovare pronto” e sottolinea l’importanza di chi è in panchina: “possono dare contributo importante al Crotone anche subentrando. Sono tutti calciatori per me molti importanti”.
Longo spiega il momento di Murano: “Lui si sente molto responsabile e vorrebbe fare gol. Lui farà gol quando servirà. Lui adesso è utilissimo alla squadra. A Bergamo ha fatto pressione, corse, ha battagliato. gli è mancato il gol. Non deve mettersi sulle spalle la risoluzione della partita in quanto goleador ma come elemento fondamentale che fa brillare la squadra in tutti i sensi. Farà grandi cose”.

I cambiamenti tattici

Nel lungo dialogo con i giornalisti il tecnico del Crotone si sofferma anche a spiegare alcuni cambiamenti tattici rispetto allo scorso campionato soprattutto nel gioco in profondità: “Abbiamo fatto quest’anno tanti cambiamenti in funzione delle priorità tattiche. Avere molti calciatori che sono stati già alle mie dipendenze significa avere calciatori che riconoscono dove vogliamo arrivare. Ad oggi questo meccanismo sta funzionando. Gioco verticale più di quello orizzontale? Con i piedi di Merelli e l’intuito di Sandri la verticalità viene attuata con un certo anticipo e bisogna sfruttarla. Vero stiamo provando a fare anche altro rispetto anno passato. Abbiamo tolto qualche passaggio che non serve, lavoriamo in contro pressing con un attacco più profondo e diretto. Alcuni calciatori hanno alzato la velocità della scelta. Non utilizzo il telecomando non lo utilizzo. Quando vedete la squadra disciplinata è una scelta della squadra. Non siamo prigionieri di schemi o situazione. La bellezza di questo gruppo e del modello di gioco sono che è fatto con le idee di tutti e questo diventa identità. Io più che telecomando lo chiamerai identità di squadra”.