Meloni dà un ‘aiutino’ ad Occhiuto: annunciata la fine del commissariamento della sanità
La sanità calabrese sta per uscire dal lungo commissariamento da parte del Governo nazionale. Lo ha annunciato la presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni durante un comizio elettorale a Lamezia Terme.
LAMEZIA TERME – La sanità calabrese sta per uscire dal lungo commissariamento da parte del Governo nazionale. Lo ha annunciato la presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni durante un comizio elettorale a Lamezia Terme a sostegno della candidatura di Roberto Occhiuto a presidente della Regione Calabria.
Le parole della premier
“Sono felice di annunciare che abbiamo avviato l’iter per l’uscita della Calabria dalla gestione commissariale della sanità perché se lo merita”. Ha affermato Meloni la sera di martedì 30 settembre davanti ai lametini. Sul palco a sostegno di Occhiuto, assieme alla leader di Fratelli d’Italia, anche i due vicepremier Matteo Salvini (Lega Nord e Lega Salvini Premier) e Antonio Tajani (Forza Italia), i segretari anche di Noi Moderati Maurizio Lupi, e dell’Udc Antonio De Poli, e la presidente di Sud chiama Nord Laura Castelli (ex M5s).
Le accuse a Schlein e Conte
“Vedere Elly Schlein – ha detto poi la presidente di FdI – che fa la campagna elettorale in Calabria girando per gli ospedali a certificare i fallimenti dei governi regionali di sinistra che noi stiamo cercando di recuperare fa sorridere, ma vedere che lo faccia Giuseppe Conte che aveva nominato commissari alla sanità imbarazzanti, che hanno fatto vergognare l’Italia intera, è quasi offensivo”.
L’ironia sul reddito di ‘regionalanza’
Riguardo alla Calabria, la presidente del Consiglio ha affermato che “questa terra non chiede di essere mantenuta dalla politica ma di essere messa in condizione di competere ad armi pari per dimostrare il suo valore”. E sulla candidatura del candidato del centrosinistra, Pasquale Tridico, Meloni ha ironizzato: “Ma tanto non la capiscono la lezione, hanno candidato il padre del reddito di cittadinanza. E ora arriverà il reddito di ‘regionalanza’? Loro vi vedono così, come persone che non sanno o non vogliono mettersi in gioco, noi vi vediamo come un popolo fiero che non vuole dipendere dai partiti e non si fa prendere in giro ma chiede rispetto e risposte dalla politica”.
L’esperienza del governo nazionale
“Dicevano che avremmo spaccato l’Italia in due come se prima fosse davvero unita quando c’erano loro” ha concluso Giorgia Meloni riferendosi alla sua esperienza al Governo nazionale e invece “il Sud è locomotiva d’Italia. La sinistra, con la sua mentalità ha voluto spaccare l’Italia in due proponendo come unica soluzione la paghetta di Stato”.
I big politici sullo stesso aereo
Come nota a margine della giornata elettorale di ieri in Calabria, la circostanza, abbastanza curiosa, che ha visto molti degli esponenti politici nazionali di entrambi gli schieramenti scesi per partecipare ai comizi a sostegno dei candidati locali, viaggiare sullo stesso aeroplano. Da Roma, infatti, è partito un volo ‘bipartisan’ per Lamezia Terme: a bordo la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con il vicepremier Antonio Tajani e, in file diverse, la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, e gli esponenti Avs Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. A confermare la presenza di questi big politici sull’aereo diretto allo scalo lametino fonti parlamentari di due partiti. Tutti diretti in Calabria, dunque, ma non certo uniti, per partecipare a iniziative elettorali anche a Crotone (il centrosinistra) in vista del voto di domenica e lunedì prossimi, 5 e 6 ottobre.


