vertenza con l'amministrazione
|Contratto dipendenti comune di Crotone, la Cgil: è annullabile
La mancata sottoscrizione dell’accordo è da ricondurre a un atteggiamento dell’amministrazione “chiuso e poco disponibile”
Crotone – Non essendoci la firma della maggior parte dei componenti della Rsu il contratto è annullabile. Lo sostiene la Cgil che interviene sulla firma del Contratto Collettivo Decentrato Integrativo (CCDI) 2025 per i dipendenti comunali. Nonostante l’amministrazione abbia annunciato la sottoscrizione dell’accordo con alcune sigle sindacali, la FP CGIL ed alcuni rappresentanti della Rsu hanno deciso di non aderire all’intesa, contestandone le modalità e la sostanza.
Secondo una nota diffusa da CGIL – Enti Locali Fp Area Vasta (firmata da Nicola Belcastro e Salvatore Scicchitano), la mancata sottoscrizione dell’accordo è da ricondurre a un atteggiamento dell’amministrazione “chiuso e poco disponibile” nei confronti delle richieste avanzate da sindacati e RSU aziendali, in particolare circa l’applicazione del recente decreto PA.
I punti di conflitto
Tra le questioni centrali sollevate dalla Cgil ci sono:
Fondo per la contrattazione decentrata. Il ministro Zangrillo ha recentemente evidenziato come i dipendenti delle funzioni locali siano tra i meno retribuiti del pubblico impiego, e ha indicato che, in sede di contrattazione decentrata, le amministrazioni avrebbero potuto aumentare il fondo destinato al personale. Tuttavia, l’amministrazione comunale di Crotone ha negato tale possibilità, adducendo la mancanza di disponibilità finanziaria.
Progressioni verticali in deroga. La CGIL e le RSU avevano richiesto che venissero considerate deroghe per favorire la valorizzazione del personale, ma l’amministrazione avrebbe sempre risposto negativamente. “L’amministrazione ha sempre risposto picche” scrivono Belcastro e Scicchitano.
Contraddizioni nella gestione delle risorse. In passato, l’ente avrebbe motivato l’impossibilità di stabilizzare tirocinanti per vincoli finanziari, salvo poi individuare risorse aggiuntive per farlo — un comportamento che, secondo la CGIL, mina la credibilità delle ragioni addotte per il rifiuto di aumentare il fondo.
Rappresentanza decisionale. La CGIL sottolinea che l’accordo non è stato condiviso dalle RSU nella sua totalità: “non basta la firma di soli 3 RSU su 12. Il contratto è da considerarsi annullabile”.
Scenari possibili
La Cgil, pur opponendosi alla firma, dichiara di mantenere “spirito positivo” e la volontà di giungere a un’intesa condivisa, invitando il Comune a rilanciare trattative prevedendo un aumento del fondo decentrato e una diversa articolazione delle sue risorse. Qualora l’amministrazione dovesse mantenere il rifiuto alle richieste, la sigla sindacale annuncia di valutare “tutte le azioni finalizzate al ripristino di corrette relazioni sindacali e tutte le azioni necessarie a una eventuale dichiarazione di nullità del contratto”.




