vertenza con l'amministrazione
|Rsu Comune Crotone: firma contratto dipendenti viola principio di rappresentanza
Un accordo “chiuso bypassando la volontà della maggioranza, un atto “antidemocratico”
CROTONE – “La sottoscrizione di un accordo così rilevante con meno di un quarto della RSU rappresenta un atto antidemocratico”. Lo puntualizzano i componenti della Rsu comunale – Manlio Caiazza, Roberto Gullà, Armando Lumare, Alessandra Mesoraca, Giuseppe Muraca, Vincenzo Nicoletta, Adolfo Riganello, Roberto Scalera, Francesco Scigliano – che non hanno firmato il contratto collettivo per i dipendenti comunali per il 2025.
“L’entusiasmo ostentato dal vicesindaco e assessore al personale, Sandro Cretella, per la sottoscrizione del Contratto collettivo decentrato integrativo (CCDI) 2025 per il personale non dirigente del Comune di Crotone – scrivono i rappresentanti sindacali unitari – nasconde una preoccupante realtà ed una profonda crepa. L’accordo è stato chiuso bypassando la volontà della maggioranza della Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU), in un contesto caratterizzato da spettanze arretrate e da una mancata apertura a iniziative finanziarie virtuose”.
Chiarezza e trasparenza
Per gli Rsu si tratta di “una grave violazione di un principio democratico fondamentale: la necessità del consenso maggioritario della rappresentanza dei lavoratori”. Nel comunicato è spiegato che durante i tavoli di trattativa, la Rsu aveva chiesto maggiore trasparenza sulla sostenibilità finanziaria dell’aumento del Fondo Decentrato, un tema cruciale per il miglioramento delle condizioni economiche dei dipendenti. “Tuttavia – riporta il comunicato – la successiva sottoscrizione del contratto, prima della convocazione di un tavolo tecnico, ha di fatto svilito e delegittimato quell’impegno, riportando l’intero processo a una dimensione puramente formal”e.
Il vicesindaco Cretella ha parlato di “limiti finanziari dell’ente”, ma i rappresentanti sindacali contestano questa posizione, ricordando che il Comune di Crotone è considerato un ente “virtuoso” e avrebbe dunque margini per incrementare la spesa sul personale, come previsto dal Decreto PA.
Il nodo della produttività arretrata
A rendere ancora più pesante la situazione è il mancato pagamento della produttività relativa al biennio 2023-2024, che non è stata ancora liquidata al personale non dirigente. Una vicenda che, in un contesto di inflazione e difficoltà economiche, pesa ulteriormente sulle condizioni di centinaia di lavoratori comunali.
L’appello della RSU
“La nostra posizione non nasce da sterile contrapposizione – sottolineano i membri non firmatari della RSU – ma da senso di responsabilità verso tutti i dipendenti. Un Comune è davvero virtuoso quando sceglie di investire sulle proprie risorse umane, garantendo dignità, equità e motivazione a chi ogni giorno assicura servizi essenziali ai cittadini”.
Da qui la richiesta all’Amministrazione: più coraggio e trasparenza, sfruttando fino in fondo le opportunità previste dalla legge e trasformando i riconoscimenti formali in scelte concrete a favore del personale e della comunità.




