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Tridico fa gli auguri ad Occhiuto: “continueremo a lavorare per la Calabria”

“Il campo progressista ha fatto la sua battaglia, ringrazio tutte le forze progressiste”

“Ho telefonato poco fa a Occhiuto per fargli i sinceri auguri per questa vittoria sperando che possa governare al meglio questa regione. È stata una battaglia vera,  intensa, molto breve. Continueremo a lavorare per la Calabria”. Lo ha detto Pasquale Tridico in una conferenza stampa nel corso della quale ha ammesso la sconfitta con il rivale Roberto Occhiuto.

“Le dimissioni di Occhiuto – dice Tridico – ci hanno colto di sorpresa ma il centrosinistra, il campo progressista ha dato una risposta vera e ringrazio tutte le forze di centrosinistra. Gesto opportunistico da Occhiuto sperando di trovarci impreparati ma da parte nostra c’è stata una battaglia forte pur sapendo che era difficile da fare. Da parte mia grande delusione ma mi conforta il sostegno di tanti”.
Tridico ha poi ringraziato i leader della coalizione che l’ha sostenuto: da Nicola Fratoianni a Angelo Bonelli di Avs, da Elly Schlein a Giuseppe Conte. “Il campo progressista ha fatto la sua battaglia, ringrazio tutte le forze progressiste, ringrazio la casa riformista ringrazio tutti i candidati della mia lista che ad agosto in poco tempo hanno accettato la candidatura”.

Candidatura per la Calabria

L’europarlamentare del Movimento 5 Stella ha spiegato: “La mia candidatura è nata per la Calabria. Sapevamo che sarebbe stata una battaglia difficile, ma l’ho fatto per chi ancora crede nel cambiamento, per chi non si è rassegnato, per chi meritava almeno una voce diversa. L’ho fatto perché volevo dare una speranza a chi non ne aveva più.
Non potevo tirarmi indietro. È stata una candidatura di servizio, chiesta da tante persone che mi hanno spinto a mettermi in gioco. Non rimpiango nulla, perché so di averlo fatto per la mia terra e con onestà”.

Affluenza bassa

Tridico ha evidenziato un dato che non si può più sottovalutare: “Mi dispiace per la bassa affluenza. Pensavamo di poter riportare al voto chi da anni aveva smesso di crederci, ma non ci siamo riusciti. È un segnale che deve far riflettere tutti, non solo chi ha perso. Per far tornare la fiducia serve mostrare che la politica può davvero cambiare le cose”.

La politica sociale

Il docente universitario originario di Scala Coeli ha ribadito la sua politica sociale: “Serve una strategia di sviluppo fondata su un intervento pubblico nell’economia, che metta in moto politiche industriali, investimenti produttivi, lavoro stabile. In aree depresse come la Calabria e il Sud, il mercato da solo non basta: lo Stato deve tornare a fare la sua parte, a guidare la crescita e a fermare lo spopolamento. Solo così i cittadini potranno tornare a credere che la politica serve, che può fare la differenza, e che vale la pena partecipare, impegnarsi, votare”.

Ci abbiamo provato fino in fondo

Tridico è tornato poi sulla sfida con Occhiuto e con le elezioni lampo indette dopo le dimissioni: “Sapevamo che la partita era difficile, anche per il vantaggio del presidente uscente. Lui ha voluto far votare in fretta e furia, noi in poco tempo abbiamo costruito una candidatura, un programma, una squadra. Abbiamo fatto il possibile, ma non è bastato. Speravo di dare alla Calabria un altro futuro. Oggi resta l’amarezza, ma anche la consapevolezza di averci provato fino in fondo. E di averlo fatto con serietà, rispetto e amore per questa terra. Grazie a tutti quelli che ci hanno creduto”.