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Roberto Occhiuto: “Giunta collegiale e fine del commissariamento”

Il presidente della Calabria conferma il ruolo dei partiti e dei tecnici e rilancia la riforma del sistema sanitario regionale

La scelta della squadra di governo sarà “un po’ politica e un po’ tecnica”, annuncia il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, parlando con i giornalisti durante la cerimonia di insediamento alla Cittadella. “Ci sarà forse anche qualche tecnico, ma ci rifletterò in questi giorni”, ha aggiunto, sottolineando che la giunta sarà composta collegialmente e che i rapporti con Fratelli d’Italia e Lega sono “di straordinaria amicizia”.

Nonostante Forza Italia sia risultato il primo partito – “un dato ampiamente previsto” – Occhiuto chiarisce che questo non influenzerà la composizione della giunta, perché tutti i partiti della coalizione hanno registrato una crescita significativa: Fratelli d’Italia rispetto al 2021, la Lega con un risultato triplo rispetto alle Marche, e anche Noi Moderati oltre il 4% con diritto a rappresentanza in Consiglio regionale.

Ma il punto centrale del nuovo mandato sarà il superamento del commissariamento della sanità calabrese. “In questi quattro anni abbiamo lavorato duramente per ricostituire la contabilità della sanità, liberando la Calabria da una contabilità ‘orale’ e da aziende che non chiudevano bilanci da dodici anni”, spiega il governatore. “La premier Giorgia Meloni ha affermato il 30 settembre che la Calabria è pronta a uscire dal commissariamento. Sto già preparando tutti gli atti per riscuotere questa promessa e avviare finalmente la riforma del Sistema sanitario regionale”. Occhiuto auspica di poter incontrare già domani i ministeri competenti per avviare le procedure necessarie.

Il presidente affronta anche l’indagine per corruzione che lo vede coinvolto, partendo dalla Procura di Catanzaro. “Sono un uomo delle istituzioni in una regione complicata, dove c’è la ‘ndrangheta. Non possiamo permetterci di delegittimare i magistrati. Le inchieste giudiziarie non devono essere strumentalizzate per ottenere vittorie elettorali e non possono rallentare l’amministrazione. La mia decisione di accettare l’avviso di garanzia ha evitato tutto questo”.

A questo proposito, intervistato a ‘Un giorno da pecora’ su Rai Radio1, Occhiuto si è detto sicuro che “senza l’avviso di garanzia sarei arrivato al 70%. Ho fatto riforme mai viste prima in Calabria. I calabresi hanno mostrato di non credere a chi promette tutto pur di avere i voti, come reddito di cittadinanza, abolizione del bollo o assunzione dei forestali, come se la regione fosse ferma a cinquant’anni fa”.