COMITATO TUFOLO-FARINA
|Alloggi di via Israele, ricorso al Tar: 12 punti per fermare il Comune di Crotone
L’iniziativa giudiziaria è stata presentata il 13 ottobre a conclusione di quella che è stata definita una grande mobilitazione dei cittadini
CROTONE – “L’operazione immobiliare dell’Amministrazione” così definita dal comitato di quartiere Tufolo-Farina, che prevede la costruzione di 24 alloggi popolari in via Israele, coinvolgerà anche un’area della Protezione Civile. Per questo motivo, ed altri 12 sviscerati punto per punto insieme agli avvocati Antonello Irtuso e Giuseppe Trocino, il comitato ha deciso di proporre ricorso al Tar contro la delibera di Giunta n. 325 del 10 luglio 2025 con la quale il Comune ha approvato l’atto di indirizzo alla progettazione.
A sostenere il comitato anche alcuni consiglieri di maggioranza
L’iniziativa giudiziaria è stata presentata lunedì 13 ottobre a conclusione di quella che è stata definita una grande mobilitazione dei cittadini che hanno raccolto 800 firme per fermare il progetto ed i fondi per il ricorso al Tar. A loro si sono addirittura accodati alcuni consiglieri di maggioranza che – a detta di Alfonso Gaetano, presidente del Comitato – “hanno dato un contributo come sostenitori”.
“L’area in cui il Comune vuole edificare è un’ area a verde – ha dichiarato Gaetano -. Abbiamo verificato sulla tavola del PRG dove ricadeva, e abbiamo capito, grazie a tanti ingegneri e architetti che hanno dato i loro pareri sui documenti visionati, che si trattasse di un tessuto urbano già consolidato. Il Comune però ha ignorato che su questo tipo di area è vietata una nuova edificazione”. Gaetano ha inoltre precisato quanto l’Amministrazione comunale gli sia parsa “ostile nei confronti dei citta dini, nonostante la presentazione di istanza di annullamento della delibera comunale – ha detto – tirando avanti per la sua strada”.
Il progetto prima prevedeva lo smantellamento a via Acquabona
“Analizzando la tavola 0926 – ha detto ancora Gaetano – che insiste nel l’area, ci siamo resi conto che fa parte del piano di emergenza di protezione civile. Questa è un’area d’attesa in cui le persone devono radunarsi in caso di calamità naturale. Inoltre è l’unica di tutto il quartiere”. A tal proposito, ricordiamo che il Comitato di quartiere Tufolo-Farina ha da subito con testato la scelta fatta dal Comune che ricade nell’ambito della rimodulazione di Agenda Urbana. Inizialmente, il progetto prevedeva lo smantellamento delle abitazioni di via Acquabona e la distribuzione del le famiglie in vari quartieri della città per evitare nuove concentrazioni sociali a rischio. Tuttavia, la delibera approvata a Pasqua ha spostato parte dei fondi, destinandoli alla demolizione di due edifici a a Fondo Gesù e al trasferimento delle famiglie Rom in un nuovo condominio da costruire proprio in via Israele.



