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|Mercato immobiliare Calabria, Crotone è unica provincia con un dato negativo
Analisi di Abitare Co. sui primi sei mesi del 2025: la regione cresce del 9,1%
Il mercato immobiliare residenziale della Calabria continua a dare segnali di vitalità tranne che a Crotone. Lo evidenzia un’analisi di Abitare Co., società di intermediazione e servizi immobiliari specializzata in nuove costruzioni. Nel primo semestre del 2025 in Calabria le compravendite sono cresciute del +9,1%, – dato che colloca la regione al 13° posto in Italia per numero assoluto di transazioni – ma a Crotone risulta l’unico dato negativo: -9,70% con 241 compravendite. Al contrario Vibo Valentia, con un numero minore di compravendite, ha comunque un dato positivo.
Tuttavia, il quadro cambia se si considera il rapporto tra compravendite e popolazione maggiorenne: in questo caso, la Calabria scende al 15° posto, con 55 compravendite ogni 10mila residenti maggiorenni. Un dato che invita a leggere il mercato non solo in termini quantitativi, ma anche di “vivacità” reale, ovvero la capacità del territorio di generare movimento in relazione alla sua popolazione potenzialmente attiva nell’acquisto di un immobile.
Cosenza traina la vivacità del mercato regionale
Analizzando i capoluoghi calabresi, emerge una dinamica sorprendente: Reggio Calabria, pur registrando il numero più alto di transazioni (597), è ultima nel rapporto con la popolazione adulta, fermandosi a 42 compravendite ogni 10mila abitanti maggiorenni. Al contrario, è Cosenza a distinguersi come mercato più dinamico, con 69 compravendite ogni 10mila residenti, seguita da: Catanzaro (60), Vibo Valentia (52), Crotone (50).
Il confronto con il resto d’Italia
A livello nazionale, i grandi centri metropolitani dominano per volumi assoluti (Roma, Milano, Torino), ma le città medie e piccole si rivelano più dinamiche in termini relativi. In cima alla classifica figurano Biella (121), Ravenna (110) e Torino (107), mentre nelle ultime posizioni troviamo Pesaro (20), Reggio Calabria (42) e Potenza (44).
Secondo Giuseppe Crupi, CEO di Abitare Co., «per misurare davvero la vitalità del mercato immobiliare è essenziale rapportare le compravendite alla popolazione adulta. Spesso i centri più piccoli esprimono maggiore dinamicità grazie a prezzi competitivi e a una migliore qualità della vita».


