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Fondazione Zaccheo Crotone ricevuta da Leone XIV, il Papa: usura peccato grave

Udienza privata riservata ai membri della Consulta nazionale Antiusura

La Fondazione Zaccheo di Crotone, che da oltre 25 anni sostiene le vittime di usura e sovraindebitamento, è stata ricevuta in Vaticano da Papa Leone XIV durante un’udienza privata riservata ai membri della Consulta nazionale Antiusura. L’incontro è un riconoscimento importante per chi opera in territori difficili come la Calabria, dove molte famiglie e imprese affrontano difficoltà economiche e rischi legati all’illegalità.
Don Giovanni Barbara, Presidente della Fondazione Zaccheo, ha evidenziato come il messaggio di Papa Leone XIV incoraggi a non lasciare nessuno indietro e a offrire sostegno concreto a chi vive momenti di fragilità. «La nostra missione è offrire prestiti e aiuto a chi non ha accesso ai normali canali finanziari, perché l’usura è purtroppo ancora molto diffusa nella nostra regione. Vogliamo dare speranza e dignità a chi ne ha bisogno».

L’intervento del Papa

“Un peccato grave”, così ha definito l’usura nel suo nel suo discorso il pontefice. Una condanna senza mezzi termini perché, ha detto Papa Leone XIV  “apparentemente sembra voler aiutare chi è in difficoltà economiche, ma che ben presto si rivela per quello che è: un macigno che soffoca”. Leone XIV ha affrontato il dramma di chi finisce nelle mani di persone senza scrupoli nell’udienza alla Consulta antiusura, la rete nata nell’ambiente della Chiesa italiana per sostenere le famiglie che si trovano ad avere debiti che mai riusciranno ad onorare. “L’usura può portare crisi nelle famiglie, può logorare la mente e il cuore al punto da indurre a pensare al suicidio come unica via d’uscita”, ha detto il Pontefice.

Il Papa ha chiesto di non anteporre la ricerca del guadagno all’attenzione per l’altro. “Solo la gratuità è così efficace da rivelare a noi stessi il senso della nostra umanità. Quando prevale la ricerca del guadagno, gli altri non sono più persone, non hanno più volto, sono solo oggetti da sfruttare; e così si finisce per perdere anche sé stessi e la propria anima”, ha detto Leone nell’udienza alla Consulta antiusura. “La conversione di chi si macchia di usura è altrettanto importante della vicinanza a chi soffre per l’usura subìta”, ha concluso.

Infine il Papa, richiamando la gratuità di Gesù che apre il cuore di Zaccheo capo dei pubblicani facendogli capire di aver sbagliato, ha evidenziato l’importanza delle associazioni anti usura: “Ecco perché è tanto preziosa l’azione di chi, come voi, si impegna per disincentivare l’usura e cercare di porre fine a tale pratica. La vostra opera è particolarmente intonata allo spirito e alla prassi del Giubileo, e può ben essere annoverata tra i segni di speranza che caratterizzano questo Anno Santo”.

I dati in Calabria

I dati del 2025 mostrano che in Calabria sono state presentate 11 richieste al fondo anti-racket con oltre 437 mila euro deliberati. Sebbene le richieste ufficiali per usura restino poche, il fenomeno è ancora presente e aggravato dal contesto economico difficile, con un calo del 25% nel turismo. La Fondazione Zaccheo, con il supporto della Chiesa e delle istituzioni, continua a lavorare per proteggere chi è esposto a questi pericoli.

La visita in Vaticano rafforza il ruolo della Fondazione e di tutte le realtà impegnate nel contrasto all’usura e al racket per costruire una Calabria più giusta e solidale. Le parole del Pontefice sono state chiare e determinanti, mettendo in risalto come gli stessi Paesi del mondo debbano essere impegnati in una azione di solidarietà e di pace. Consapevoli che il mondo si cambia partendo dai piccoli passi quotidiani che ogni uomo può compiere, la Fondazione Antiusura Zaccheo di Crotone, continua il suo cammino di pace e di speranza illuminata dalla benedizione ricevuta in Vaticano.