Impianto conteso
|Piscina Crotone, Bossi: con nuove tariffe garantito accesso senza discriminazioni
La giunta comunale prova a risolvere la vicenda tra Rari Nantes e Auditore calmierando i costi e obbligando il gestore a aprire a tutti
CROTONE – “Il concessionario dovrà favorire l’utilizzo degli spazi acqua in fasce orarie compatibili con le esigenze dei richiedenti senza alcuna discriminazione”. Dove non è riuscita la mediazione arriva l’imposizione. Quella riportata sopra è una riga di testo contenuta nel nuovo tariffario per l’utilizzo degli impianti sportivi comunali approvato il 24 ottobre dalla giunta su proposta dell’assessore Bossi. Un modo per provare a superare definitivamente la querelle tra Rari Nantes Auditore e Kroton Nuoto che in Ati (associazione temporanea di imprese) hanno ottenuto la gestione della piscina olimpionica.
Una gestione che, però, ha causato una frattura tra le due società a causa di vicende economiche al vaglio del Tribunale e che sta impedendo agli atleti della Kroton nuoto di poter usare la piscina per gli allenamenti (LEGGI ARTICOLO).
Tariffe calmierate
“Quello che non è stato possibile ottenere con l’incontro promosso dal Sindaco nei giorni scorsi, con la retromarcia dell’Auditore dopo un primo incoraggiante accordo – commenta l’assessore allo sport Luca Bossi – l’abbiamo imposto come tariffario visto che è una competenza di giunta comunale. La legge dice che le tariffe dei servizi, tra cui anche gli impianti sportivi, sono di competenza della giunta comunale. Abbiamo calmierato queste quote-tariffe per andare incontro alle esigenze degli atleti agonisti che frequentano la piscina affiliati Fin”.
Bossi: pena a revoca
Le ‘regole’ contenute nel tariffario sono chiare. Il concessionario dovrà favorire l’utilizzo degli spazi acqua in fasce orarie compatibili con le esigenze del richiedente senza alcuna discriminazione. “Pena la revoca – conclude l’assessore – del resto il capitolato speciale lo esplicita”.



