Crotone, consigliere Ioppoli aggredito dal sindaco: ‘Ho dato mandato per denuncia’
Il consigliere nel pomeriggio del 27 ottobre si trovava a palazzo della Provincia, invitato dal presidente Sergio Ferrari, per discutere sulla questione di via Israele
CROTONE – “Ho già dato mandato ai miei legali per fare denuncia”. A dirlo a il Crotonese è il consigliere comunale Ernesto Ioppoli che, nel pomeriggio di ieri, è stato aggredito prima verbalmente e poi fisicamente dal sindaco Vincenzo Voce nel corso di un incontro istituzionale tenutosi nella sede della Provincia.
A rendere nota l’incresciosa vicenda è proprio il consigliere Ioppoli, con un lungo comunicato stampa. “Provo forte rammarico per quanto è accaduto ieri – ha detto al nostro giornale -. Ringrazio il neo consigliere regionale Sergio Ferrari che, poteva anche fare a meno di mediare sulla vicenda di via Israele, ma ha provato a fare comunque da interlocutore. La questione del quartiere è sicuramente molto viva ed ha fatto emergere atteggiamenti nel sindaco ingestibili – ha precisato -. Io e lei quante volte ci siamo sentiti o abbiamo parlato? – ha proseguito Ioppoli riferendosi alla telefonata intercorsa tra chi scrive e il consigliere di buon mattino -. Ecco, io come consigliere mi dedico solo ai cittadini ed evito i comunicati sui giornali, o di parlare con la stampa, ma stavolta ho dovuto farlo per denunciare l’accaduto”.
La nota di Ioppoli
A tal proposito il consigliere Ioppoli ha scritto nero su bianco in una nota che, nel pomeriggio del 27 ottobre, si trovava a palazzo della Provincia poiché invitato dal presidente Sergio Ferrari per discutere sulla questione di via Israele, quartiere nel quale, per decisione dell’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Voce saranno edificati alcuni 24 nuovi alloggi comunali.
Alla riunione erano presenti, oltre il sindaco Voce, il presidente Ferrari ed Ernesto Ioppoli, anche i consiglieri comunali Enzo Familiari, Antonio Megna, Fabio Manica, Mario Megna, Marisa Luana Cavallo e l’assessore all’Urbanistica Giovanni Greco.
Disappunto già in commissione
“Mai avrei sospettato di dover scrivere quanto segue ma diventa, a questo punto, non più tollerabile un clima di assoluta minaccia e conseguente aggressione fisica e verbale cui sono stato sottoposto – si legge nella nota del consigliere -. Questo pomeriggio sono stato invitato dal Presidente della Provincia Sergio Ferrari, che mi preme oltremodo ringraziare, perché si potesse sciorinare il difficile “problema” legato alla situazione degli alloggi di via Israele. Questo punto ha visto la mia ferma e risoluta contrapposizione rispetto a quanto deliberato dalla Giunta comunale e più volte ho espresso il mio disappunto nelle opportune Commissioni consiliari in cui si è trattato l’argomento”.
Mediazione di Ferrari
L’obiettivo dell’incontro voluto da Ferrari era “volto ripeto – ha scritto il consigliere aggredito Ernesto Ioppoli – a poter giungere ad un momento di costruttivo confronto. Si è discusso ascoltando per primo la introduzione dell’assessore Greco che ha illustrato quanto il settore da lui diretto aveva fatto; ovviamente sono intervenuto, dopo aver chiesto di poter parlare, e ho fatto presente quelle che erano e sono le mie rimostranze sull’argomento”.
Pugni e calci
“La discussione si è inevitabilmente animata – prosegue il racconto del consigliere aggredito – e, dopo aver fatto presente che ero e sono il riferimento del quartiere in cui abito, vicinissimo a via Israele, sono stato come sempre sminuito dal Sindaco sulla quantità dei voti presi e sulla rappresentanza e successivamente aggredito con due pugni che mi hanno raggiunto alle spalle ed un calcio che mi ha raggiunto ad una gamba”. Ioppoli ha poi puntualizzato che, all’attacco verbale è susseguito quello fisico e, ha spiegato ancora: “Ringrazio chi ha avuto cura di trattenere il Sindaco altrimenti sarei stato costretto a ricorrere alle cure dei sanitari. Posso comunque affermare che le cure per il morale sono tuttora in corso”.
In conclusione il consigliere ha scritto: “Mi pare assurdo dover scrivere un tale comunicato dopo essere stato per anni vicino a chi non lo meritava ma mi chiedo se una persona che ricorre ad una aggressione fisica solo perché un consigliere dissente, sia nella condizione morale di poter governare una città. Ringrazio tutti coloro i quali erano presenti e mi hanno manifestato la propria vicinanza”.







