Dimissioni sindaco di Crotone, Ioppoli: ‘E’ una mossa politica di Voce’
“Lo conosco da tanti anni e apprezzo le sue scuse, che non pongono rimedio alla pagina politica che ha scritto”
CROTONE – “Prendo atto di questa decisione ma, andrò avanti con i miei legali”. Sono queste le parole del consigliere di maggioranza Ernesto Ioppoli vittima dell’aggressione subita primo cittadino a seguito delle dimissioni del sindaco Vincenzo Voce.
“Quello che ho appreso anche io dalla stampa segna una mossa politica di Voce – ha tuonato il consigliere -. Tutto quello che ho letto non distoglie il mio intento di procedere nei confronti di Vincenzo Voce per tutelare la mia immagine politica e personale”.
L’aggressione fisica e verbale denunciata da Ioppoli è stata da lui stesso definita “qualcosa che sarebbe stato meglio evitare” e, poco prima del Consiglio comunale indetto nel pomeriggio del 28 ottobre (poi rinviato a giorno successivo per mancanza del numero legale), ha così commentato : “Purtroppo in alcuni casi l’istinto lascia il passo alla ragione. Ritengo che le scuse fossero più che doverose dal punto di visto umano – ha detto -. Conosco Voce da tanti anni e apprezzo le sue scuse, che non pongono rimedio alla pagina politica che ha scritto. La pagina personale, invece, la risolveremo in altri modi e luoghi”.
Ioppoli subito dopo la diffusione della notizia dell’aggressione, aveva detto a il Crotonese di aver “dato mandato ai miei legali per fare denuncia”. Inoltre il consigliere comunale di maggioranza aveva ribadito sempre a nostro giornale: “Provo forte rammarico per quanto è accaduto ieri. Ringrazio il neo consigliere regionale Sergio Ferrari che, poteva anche fare a meno di mediare sulla vicenda di via Israele, ma ha provato a fare comunque da interlocutore. La questione del quartiere è sicuramente molto viva ed ha fatto emergere atteggiamenti nel sindaco ingestibili




