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Le dune gialle di Pasolini, Cutro celebra il regista e scrittore

La città del Marchesato di Crotone lo ricorda con un convegno, proiezioni e un itinerario letterario

CUTRO — Cinquant’anni dopo la scomparsa di Pier Paolo Pasolini, Cutro celebra il legame profondo tra il grande intellettuale e il territorio calabrese. Il Centro studi e ricerche Diego Tajani promuove il convegno “Pasolini e la profezia su Cutro”, in programma il 2 novembre nella sala Falcone e Borsellino (ore 9.30), per ricordare il poeta, scrittore e regista come osservatore acuto della società e dei luoghi che visitava.

La scelta di Cutro non è casuale: qui e nei calanchi del Marchesato — le “dune gialle” di cui parlava Pasolini — furono girate alcune scene de Il Vangelo secondo Matteo, con attori non professionisti locali. Da questo legame nasce anche la proposta di intitolare a Pasolini il belvedere sui calanchi.

Tra gli interventi figurano Mario Caligiuri (UniCal), Carlo Fanelli (UniCal), e il regista Mimmo Calopresti, autore del docufilm Cutro, Calabria, Italia, premiato con i Nastri d’Argento 2025. Previsti inoltre un reading dell’attore Carlo Gallo e la testimonianza di Luigi Chiellino. I saluti istituzionali saranno affidati al commissario straordinario Zaccaria Sica e al senatore Maurizio Mesoraca, presidente del Centro studi, mentre i lavori saranno coordinati dal giornalista Antonio Anastasi.

Dal 31 ottobre al 2 novembre, in piazza Rino Gaetano, verranno proiettate scene del film, e il 9 novembre l’associazione Calanchi del Marchesato proporrà la passeggiata letteraria “Sulle dune di Pasolini”.

Con proiezioni, letture e itinerari tra i luoghi del set, Cutro si trasforma in un laboratorio di memoria pasoliniana, dove arte, storia e paesaggio continuano a dialogare nel segno del poeta.