Negato ancora l’accesso alla Kroton Nuoto: la Rari Nantes Auditore snobba il Comune
L’assessore Luca Bossi: “Una giornata pessima”. La revoca della concessione diventa sempre più probabile
CROTONE – “Quella odierna è stata una giornata pessima perché è stato negato, a fronte di un atto di giunta, la possibilità alla società Kroton Nuoto, con sede nella città di Crotone, affiliata Fin, di potersi iscrivere all’impianto natatorio per la pratica delle attività agonistiche”. Le parole, amare e sconsolate, sono quelle di Luca Bossi, assessore allo Sport e Impiantistica del Comune di Crotone, reduce dalla infausta ‘spedizione’ all’interno della piscina Olimpionica per riportare a miti consigli la Rari Nantes Auditore. Sul tavolo una gestione folle dell’impianto arrivata ad un punto di non ritorno complice la convivenza impossibile tra Auditore e Kroton Nuoto, rispettivamente mandataria e mandante dell’Ati che ha in concessione l’impianto di proprietà comunale.
Ennesimo rifiuto
l commento dell’assessore è il frutto del rifiuto, l’ennesimo, della Rari Nantes di concedere l’ingresso alla società della Kroton Nuoto. Una presa di posizione netta, che ha precluso l’ingresso in acqua a incolpevoli giovani atleti e degenerata nel tempo, nonostante inviti, appelli, solleciti. Fino all’imposizione. Con il Comune che forte di una delibera appena approvata sembrava aver trovato la chiave per restituire lo spazio alla società e ai ragazzi, inibiti dall’impianto da giugno e desiderosi soltanto di rientrarvi. Ma trovando una feroce opposizione di quelli che sarebbero ‘colleghi’ e che dovrebbero condividere gli stessi valori. Mettendo al primo posto i più piccoli. Almeno in teoria.
L’escalation delle ultime settimane
Nelle ultime settimane l’escalation ha raggiunto livelli mai registrati in passato. Una negazione di spazi e diritti senza precedenti, diventata una questione personale che ha costretto l’amministrazione comunale ad entrare in tackle nella vicenda dopo aver sonnecchiato nella prima parte. Ma da qualche settimana urtata oltre ogni misura della piega presa tanto da convocare due riunioni e dopo aver riscontrato fumate nere in entrambi i casi, ha messo in atto una delibera di giunta con tariffe calmierate e l’obbligo di concedere spazi adeguati e senza discriminazioni per le società sportive crotonesi con finalità agonistiche.
Amministratori nella struttura
Mercoledì scorso l’assessore Bossi si era recato nell’impianto accompagnato da Roberto Fantasia, tecnico della Kroton Nuoto, spiegando al responsabile della Rari Nantes Francesco Arcuri la disposizione comunale e l’invito a concedere lo spazio ai ragazzi della Kroton Nuoto. Richiesta rigettata in loco e anche dopo l’invio di una pec.
A questo punto l’ultimatum, con venerdì 31 ottobre termine ultimo per ritornare sui propri passi ed evitare decisioni estreme dell’amministrazione. La delegazione comunale composta da Bossi, dal vice sindaco Cretella, dai due funzionari Galardo e Millico e due agenti della polizia Locale ha trovato però ancora una volta la netta opposizione della Rari Nantes. Nell’impianto a far compagnia a Francesco Arcuri era presente il legale della società, la sorella Olga, che avrebbe insistito sulle posizioni della società confermando la negazione dello spazio alla società co-gestore.
Verso revoca concessione
I funzionari del Comune hanno verbalizzato il diniego della società Rari Nantes a concedere l’iscrizione agli atleti della Kroton Nuoto, girando gli atti al dirigente di settore. A questo punto, la revoca diventa una conseguenza che pare quasi scontata, non avendo rispettato il capitolato d’appalto, come recita il punto 6. “L’utilizzo della piscina deve essere garantito – è scritto -, per la preparazione, e la pratica delle attività agonistiche, in via prioritaria alle società sportive aventi sede nel territorio del Comune di Crotone, e, in via subordinata, compatibilmente con la disponibilità di spazi temporali, alle società sportive con sedi in altri comuni, secondo il piano tariffario stabilito dall’amministrazione comunale, pena la revoca”.
Vicenda attenzionata da Procura
Una brutta storia, che già a giugno si comprendeva fosse antipatica e forzata. E che col passare del tempo è diventata sempre più surreale. E con piccoli atleti agonisti privati di uno spazio legittimo da quattro mesi. Tra lo stupore e sgomento collettivo.
Neppure questa sollevazione popolare e soprattutto l’accanimento nei confronti dei più piccoli ha però scalfito l’ostracismo estremo della Rari Nantes Auditore, che in una posizione ben oltre il perimetro delle proprie pertinenze, ha sbarrato la strada alla società co-gestore. Senza un dispositivo giuridico che validi la presa di posizione. Anzi, con una questione tuttora irrisolta sul piano gestionale finita, pare, in Procura e sotto la lente d’ingrandimento della Guardia di Finanza.


