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Crotone, è notte fonda: col Trapani arriva la terza sconfitta consecutiva

Crisi nera per il Crotone. E a fine partita parte la contestazione dei tifosi

CROTONE – Dopo aver visto Crotone-Trapani la domanda è: dov’è finita la squadra rossoblu? Le tracce si sono misteriosamente perse dal pomeriggio di Foggia, fotogramma di un percorso che sembrava avesse preso una direzione di ben altro tenore. Ed invece la luce si è spenta, raggiungendo l’apice nel pomeriggio contro il Trapani: il terzo di digiuno di fila (quarto allo Scida) dopo quelli con Monopoli e Cavese, aggravato da una prestazione che dopo un incoraggiante avvio si è persa nell’impotenza. E la pazienza dei tifosi esaurita, con cori di dissenso anche piuttosto feroci. Gli interrogativi dopo Crotone-Trapani  abbondano, con Longo finito sul banco degli imputati, ma anche una rosa che mostra limiti numerici e strutturali, esplosi nelle ultime settimane complici infortuni e cali di condizione. La stagione si sta incagliando verso un ignoto nebuloso, ma Gianni Vrenna, intercettato in tribuna, ha smentito cambiamenti drastici, rinnovando anche la fiducia al tecnico: “Fiducia totale all’allenatore, ed anzi stiamo lavorando per il rinnovo del contratto”.

Le scelte

Per Crotone-Trapani, Cargnelutti vince il ballottaggio con Berra Guerra quello con Groppelli e Andreoni che torna titolare occupando la sua consueta posizione slla corsia di destra. Il rientro dell’esterno titolare permette a Longo di riprendere il volante del 4-2-3-1, accantonando l’idea di ridistendere il 3-5-2 proposto martedì in Coppa Italia. In mezzo al campo spazio al tandem Vinicius e Sandri mentre in attacco c’è Murano con Gomez subito alle sue spalle e i ‘soliti’ Zunno e Maggio ad assaltare le corsie offensive. Nel Trapani allenato da Sasà Aronica, spazio anche per l’ex di giornata Maxime Giron, tre stagioni in rossoblù prima di scegliere l’avventura in Sicilia.

Andreoni subito out

Il progetto del Crotone trova subito un inghippo nell’ingranaggio: non sono trascorsi neppure 4 minuti che Andreoni accusa un fastidio nello stesso punto che lo sta costringendo a saltare diverse convocazioni. Longo ordina il cambio e inserisce Berra, che si piazza nella stessa posizione del suo predecessore. Il cambio però non scalfisce le intenzioni dei rossoblù, che mostrano voglia e determinazione nel cancellare il doppio digiuno delle ultime due settimane. La proposta è insistita, spesso però senza la necessaria precisione, ma i palloni spiovono in area, con Maggio che sul fronte sinistro crea il consueto scompiglio, talvolta però insistendo in azioni personali che si perdono nel nulla.

Vantaggio e pari immediato

La partita si accende e dopo un paio di prove generali, compreso un gol annullato a Gomez per fuorigioco, il Crotone sblocca la contesa al minuto 17’ con la zampata di Gomez che raccoglie un invito di Zunno e deposita da pochi passi alle spalle del portiere trapanese. Neppure il tempo di esultare e ricomporsi, però, che i tifosi dello Scida devono ingoiare l’immediato pareggio dei siciliani, arrivato al culmine di una interessante azione corale che si conclude con la battuta angolata e precisa di Fishnaller che supera Merelli.
Tutto da rifare, con il Crotone che riparte alla ricerca di un nuovo acuto. Ma la volontà si scontra con quei dettagli che spesso vanificano le buone intenzioni: letture sbagliate, scarsa precisione e i centimetri che fanno la differenza. La zona di Maggio resta quella più sollecitata, ma il Crotone penetra anche per vie centrali con le imbucate di Sandri e Vinicus che però si spengono sul più bello.

Il Secondo tempo

La ripresa di Crotone-Trapani propone un copione simile, con la squadra di casa che fa la partita e il Trapani che opera di rimessa. La formazione di Longo prova a stingere i tempi ma sembra mancare la brillantezza e smalto dei giorni migliori. Le intenzioni ci sono, accompagnate però da quella frenesia che ostacola il giusto. Longo inserisca Piovanello per Murano, che entra subito in scena con un’azione personale e la caduta in area tra le proteste collettive. I giocatori invitano l’allenatore a richiedere il supporto dell’Fvs.
Dopo il consulto al monitor il direttore di gara conferma la propria decisione e tutto resta invariato. I rossoblù tirano invece un sospiro di sollievo quando sul fronte opposto una ripartenza velenosa trova Canotto preciso nella conclusione ma la rete viene annullata per fuorigioco, confermata dopo visione al monitor.  Si procede a strappi, con il Crotone che mostre smagliature anche mentali di un periodo di scarsa efficacia. L’assalto è confuso e macchinoso, e si perde senza incidere. E quando il recupero ha ormai esaurito il suo corso, si consuma anche la beffa che chiude il cerchio di un pomeriggio tragico: la testa di Grandolfo svetta più in alto di tutto e batte Merelli per l’1-2 che impacchetta il terzo ko di fila. I tifosi lasciano la stadio anzitempo, mentre il presidente Vrenna dalla tribuna conferma la fiducia a Longo. Il risultato di Crotone-Trapani apre ufficialmente lo stato di crisi.


CROTONE 1
TRAPANI 2

MARCATOROI: 17’pt Gomez (C), 18’pt Fischnaller (T), 47’st Grandolfo (T)

CROTONE: Merelli; Andreoni (5’pt Berra), Cargnelutti, Di Pasquale, Guerra; Sandri (39’st Calvano), Vinicius; Zunno (39’st Gallo), Gomez, Maggio; Murano (9’st Piovanello). A disp.: Sala, Martino, Cocetta, Vrenna, Groppelli, Stronati, Bruno, Marazzotti, Leo. All. Longo
TRAPANI: Galeotti; Ciotti (32’st La Sorsa), Negro, Stramaccioni, Giron; Carriero (13’st Kirwan), Di Noia, Celeghin; Fischnaller (32’st Marcolini); Grandolfo, Vazquez (13’st Canotto). A disp. : Ujkaj, Salamone, Salines, Moie, Ciuferri, Pirrello, Motoc, Podrini, Palmieri. All. Aronica
Arbitro: Castellone di Napoli
Ammoniti: Ciotti (T), Celeghin (T)
Spettatori: 3.897