Intervento di Tomaino
|Crotone, la Confial chiede un polo oncologico dopo i dati shock dell’Ona
Anche il sindacato chiede un Polo oncologico a Crotone per affrontare l’emergenza sanitaria legata ai metalli pesanti e garantire cure e prevenzione
CROTONE – Un polo oncologico per tutelare la salute dei crotonesi. Anche il segretario della Confial Crotone, Fabio Tomaino, dopo i consiglieri comunali Salvo Riga e Annamaria Cantafora, chiede una struttura sanitaria all’avanguardia a seguito della divulgazione dei dati scientifici sulla presenza di metalli pesanti nei pazienti oncologici crotonesi diffusi dall’oncologo Pasquale Montilla, consulente dell’Osservatorio Nazionale Amianto (Ona), nel corso della manifestazione ‘Fair Play della salute ‘ svolta il 28 ottobre al Ministero della salute.
In un contesto sanitario e ambientale allarmante la Confial di Crotone – attraverso il segretario provinciale Fabio Tomaino – lancia un appello alle istituzioni: serve un polo oncologico di eccellenza nella città pitagorica. Una richiesta che nasce “da un’evidenza che impone una presa di coscienza collettiva, istituzionale e politica”.
Tomaino: si è taciuto per troppo tempo
“Per troppo tempo si è preferito tacere o minimizzare – afferma Tomaino –. Oggi serve il coraggio di guardare in faccia la realtà: Crotone vive una condizione ambientale e sanitaria drammatica, eredità di un passato industriale che ha lasciato cicatrici profonde nel territorio e nelle persone.”
Il segretario della Confial sottolinea come la questione sanitaria non possa più essere separata da quella dello sviluppo economico. “Non si può continuare a discutere di sviluppo ignorando che la prima condizione per crescere è la salute. Chi amministra – o ambisce a farlo – deve sapere che la vera sfida non è politica, ma civile e morale: proteggere la vita dei cittadini, garantendo un ambiente salubre e sicuro.”
Prevenzione e bonifica
Tomaino chiede interventi immediati: “È necessario agire subito, con trasparenza e responsabilità, per avviare azioni di prevenzione sanitaria e screening mirati; pretendere interventi urgenti di bonifica e monitoraggio ambientale; garantire la tracciabilità dei materiali contaminanti e il controllo sui siti a rischio; colmare le gravi lacune segnalate anche dall’OMS riguardo all’assenza dei dati di Crotone nei database internazionali.”
Polo oncologico a Crotone per salute e occupazione
Secondo la Confial, la tutela della salute passa anche attraverso un rafforzamento dei servizi sanitari locali. “Serve creare a Crotone un polo oncologico di eccellenza, capace di offrire prevenzione, diagnosi e cura, evitando ai malati e alle loro famiglie il dramma dei viaggi della speranza. Un polo che rappresenti non solo una garanzia di tutela della salute, ma anche un motore di occupazione qualificata e di valore sociale.”
Tomaino ricorda che Crotone dispone di risorse logistiche e umane importanti – porto, aeroporto, ferrovia, e una posizione geografica strategica – ma che “tutte queste risorse resteranno vane se non metteremo la salute al centro di ogni scelta.”
Confial: l’Eni deve essere parte attiva
Nel suo appello, il segretario Confial chiama in causa anche l’Eni: “Nella partita del riscatto ambientale, Eni non può restare spettatrice. Deve essere parte attiva di un processo di bonifica vero, trasparente e partecipato, assumendosi fino in fondo le proprie responsabilità storiche e sociali verso la comunità che ha dato tanto e ricevuto troppo poco.”


