Piscina olimpica Crotone, le soluzioni della Fin per la riapertura
Il presidente regionale conferma l’attenzione. E incontrerà giovedì prossimo l’amministrazione. L’ipotesi di una co-gestione
CROTONE – “Seguiamo con grande attenzione e sensibilità la vicenda legata alla Piscina Olimpica di Crotone. Questa per noi federazione è una piazza importante. La chiusura attuale, se prolungata nel tempo, ci metterebbe in crisi. Con un numero elevato di ragazzi a rischio di abbandono dello sport e più nello specifico del movimento natatorio”.
A parlare è il presidente della Fin Calabria, Alfredo Porcaro, che già nel corso dell’estate era intervenuto sulla vicenda legata alla crisi gestionale dell’impianto, con l’esclusione dei giovani agonisti della Kroton Nuoto da parte dei co-gestori della Rari Nantes.
Una questione rimasta irrisolta, con una crisi trascinata fino alla chiusura dell’impianto avvenuta mercoledì mattina con una decisione definita ‘arbitraria e unilaterale’ da parte del Comune di Crotone che ha immediatamente contattato Alfredo Porcaro per coinvolgerlo nella vicenda e trovare strade alternative.
Porcaro: “ho dato la mia totale disponibilità”
Il presidente della Fin ha naturalmente confermato l’interesse e la disponibilità nella risoluzione della vicenda: “Sono stato immediatamente contattato dall’amministrazione comunale – ha confermato, e ho dato la mia totale disponibilità per organizzare un tavolo di lavoro finalizzato a studiare soluzioni per scongiurare una chiusura della struttura. E ne servirà una pratica e immediata, perché la formulazione di un bando richiederebbe mesi prima di riconsegnarla aperta. E questo comporterebbe grosse difficoltà a tutte le società e al movimento natatorio cittadino”.
Anche Porcaro è rimasto sorpreso dalla decisione della Rari Nantes di chiudere improvvisamente la struttura, che rappresenta un bene pubblico: “Nessuno si aspettava che dalla sera alla mattina agissero in questo modo. E non so se effettivamente poteva fare una cosa del genere. Non credo però rientri nelle norme contrattuali. Avrebbe quantomeno potuto chiedere un parere all’altra società dell’Ati o avvisare il Comune delle proprie intenzioni dando un lasso di tempo congruo per permettere alle istituzioni di intervenire”.
Incontro tra Fin e Comune
Il massimo dirigente regionale della Fin ha dato dunque il proprio assenso e incontrerà gli organi comunali la prossima settimana. “Ci vedremo giovedì, non è stato possibile organizzarci prima perché sono fuori sede, altrimenti avremmo fatto anche in questi giorni”.
Porcaro ha vissuto quotidianamente la questione, venendo aggiornato dagli sviluppi: “Più volte mi hanno chiamato, ma fino a quando c’era la gestione dell’Ati nessuno di noi poteva avere voce in capitolo. Oggi la situazione è cambiata, e tocca al Comune come proprietario dell’impianto e noi della Fin a cercare di trovare di comune accordo delle soluzioni affinché venga riaperta”.
Soluzioni per la piscina olimpica di Crotone
Il presidente spiega quale potrebbe essere una ipotetica soluzione: “La priorità è quella di una soluzione semplice e immediata, magari attraverso una co-gestione tra Fin e Comune con condizioni da valutare insieme. Ad esempio noi nella gestione della parte tecnica e l’ente comunale di quella amministrativa. Condizioni che già operiamo in diversi impianti che sono di gestione comunale”.
Possibile una seconda opzione
Nel caso, ci sarebbe anche una seconda opzione: “L’altra idea potrebbe essere quella di un’assegnazione temporanea alla Federazione, sempre valutando le condizioni. Nelle more del bando da realizzare, senza escludere una gestione consolidata alla Fin. Sottolineo comunque che non possiamo dare la garanzia che domani prendiamo le chiavi dell’impianto e apriamo, sia chiaro. Ci devono essere delle condizioni giuste, che vanno stabilite e concordate insieme al Comune. La nostra disponibilità e attenzione è assoluta. Perchè la nostra principale premura è quella di garantire la continuità. Una preoccupazione che riguarda non solo la Fin regionale, ma anche Roma”.
Disappunto per la vicenda della piscina olimpica di Crotone
Una vicenda esplosa nelle ultime settimane ma in ebollizione da mesi, che Porcaro ha seguito, anche con disappunto. “Non posso che essere dispiaciuto per quanto successo. Due società storiche come quelle, dovevano trovare un accordo. E’ inammissibile non trovare un punto d’incontro. Credo che il Comune sia anche intervenuto più volte, ma senza successo. Di sicuro l’esclusione dei ragazzi della Kroton Nuoto, nonostante atleti di una società co-gestore della struttura, è stata una cosa davvero strana. Non entro nel merito delle ragioni visto che ci sono organi preposti che stanno valutando, ma dall’esterno non è stata data certo una bella immagine”.


