Sentenza
|Processo Erebo, assoluzione di Antonella Stasi confermata in Appello
Assolti anche i collaboratori dell’azienda Le Verdi Praterie del Gruppo Marrelli
CROTONE – La Corte d’Appello di Catanzaro ha confermato l’assoluzione di Antonella Stasi, proprietaria del gruppo Marrelli e dell’azienda Le Verdi Praterie, insieme ai coimputati Francesco Carvelli, Salvatore Succurro, Anna Crugliano, Antonio Muto, Raffaele Rizzo, Roberto Stasi e Salvatore Esposito.
Il collegio giudicante – presieduto dal giudice Giglio, con Fontanazza e Saccarosi a latere – ha respinto il ricorso del pubblico ministero e del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), confermando la piena regolarità dell’operato dell’imprenditrice e dei suoi collaboratori.
Inchiesta “Erebo”: accuse respinte in ogni grado di giudizio
Nel 2024 il giudice dell’udienza preliminare aveva già escluso le accuse di traffico illecito di rifiuti e truffa ai danni del GSE, dichiarando l’insussistenza dei fatti contestati dalla procura distrettuale antimafia di Catanzaro, all’epoca rappresentata dal pm Paolo Sirleo.
L’inchiesta, denominata “Erebo”, ipotizzava che l’azienda Le Verdi Praterie del Gruppo Marrelli avesse prodotto biogas utilizzando materiali non dichiarati – come deiezioni di polli, farinaccio e agrumi – qualificabili come rifiuti, e che avesse così percepito indebitamente incentivi pubblici per oltre 14 milioni di euro tra il 2011 e il 2018.
La difesa: “L’impianto ha sempre rispettato la legge”
Nel corso del processo, il pool difensivo composto dagli avvocati Francesco Verri, Vincenzo Ioppoli, Vincenzo Cardone, Francesco Laratta e Nicola Cantafora ha dimostrato che la società ha rispettato tutte le normative in materia di produzione di energia da biogas.
I legali hanno depositato comunicazioni indirizzate al GSE – non acquisite dagli inquirenti – e tre superconsulenze firmate dai professori Massardo, Dell’Anno, Campanile e dalla dottoressa Caccavari. Le perizie hanno accertato che l’impianto genera energia pulita e un fertilizzante naturale, il digestato, distribuito nei campi secondo procedure regolari.
Le analisi dei terreni, affidate a due professori universitari su incarico della procura, non hanno evidenziato tracce di inquinamento, confermando la piena sostenibilità dell’attività aziendale.
Difesa soddisfatta per assoluzione di Antonella Stasi
“La soddisfazione è grande – dichiara l’avvocato Francesco Verri, che insieme all’avvocato Vincenzo Ioppoli ha difeso Antonella Stasi occupandosi anche di tutti gli altri imputati –. Gli investigatori avevano chiamato questa indagine “Erebo”, la dimora dei morti secondo la mitologia greca. Secondo l’accusa, l’uso, legittimo, di mangime, arance, finocchi, cipolle e scarti dell’allevamento animale avrebbe avuto nientedimeno la capacità di uccidere. Dodici giudici hanno però stabilito che non è successo niente di tutto questo. L’impianto ha prodotto energia pulita e concime naturale. Poi è stato fermato, forse per sempre, da un procedimento penale che non avrebbe dovuto iniziare».
Con questa sentenza, la Corte d’Appello di Catanzaro mette la parola fine a un lungo procedimento penale, riconoscendo definitivamente l’assoluzione di Antonella Stasi e dei suoi collaboratori e restituendo piena credibilità all’azienda Le Verdi Praterie e al gruppo Marrelli.


