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Sanità Crotone, scontro sulla nuova unità di dialisi: Fp Cgil contro la privatizzazione

Scontro ASP-Sindacati a Crotone: Fp Cgil Area Vasta diffida sulla Delibera 524/25 per la gestione privata della nuova Unità Operativa Dialisi.

CROTONE – La sanità crotonese è al centro di una dura polemica in seguito alla Deliberazione del Commissario Straordinario N. 524 del 07/11/2025 dell’ASP di Crotone. La misura approva una manifestazione di interesse indirizzata a privati per la progettazione, realizzazione e gestione di una nuova unità operativa di dialisi presso l’ospedale “San Giovanni di Dio”. L’intento dell’Asp è quello di esaminare proposte di partenariato pubblico-privato presentate da operatori economici a iniziativa privata
Le categorie sindacali Fp Cgil Area Vasta Catanzaro Crotone Vibo Valentia – rappresentate dai segretari Franco Grillo (Segretario generale Fpcgil Area Vasta), Ivan Potente (Segretario Fpcgil Medici Area Vasta), Alessandra Baldari (Fp Cgil Calabria) ed Enzo Scalese (Segretario Area vasta) – hanno espresso la loro “ferma opposizione” a quella che definiscono una pericolosa e inaccettabile privatizzazione dei servizi sanitari.

Diffida e Mancato Confronto

L’azione della Fp Cgil si è concretizzata nell’invio di una formale diffida alla Direzione Generale dell’ASP di Crotone, in cui si richiede l’immediata revoca della delibera 524/25. La base della contestazione non è solo ideologica, ma poggia sul mancato rispetto delle procedure contrattuali. I sindacati evidenziano che la delibera implica il trasferimento e/o conferimento di attività a soggetti terzi, ma l’Azienda avrebbe completamente ignorato le procedure di informazione e confronto con le parti sociali, come previsto dall’art. 6, comma 3, lettera f del vigente CCNL sanità pubblica 2019/21. “La Deliberazione 524/25 ignora completamente le procedure di informazione e confronto con le parti sociali, come previsto dal CCNL, dimostrando un disinteresse preoccupante per i diritti dei lavoratori e per la qualità delle cure fornite ai cittadini”.

La diffida pone un ultimatum: se non si provvederà alla revoca entro e non oltre 7 giorni dal ricevimento, la Fp Cgil Area Vasta procederà con un ricorso al giudice competente per tutelare i diritti delle parti sociali e garantire il rispetto degli accordi.

Sanità a Crotone, disuguaglianze inaccettabili

Al di là degli aspetti procedurali, i sindacati lanciano un forte allarme sulla tendenza alla privatizzazione, definendola un “attacco ai diritti di tutti i cittadini”. Si sottolinea che Crotone è già la provincia calabrese con la più alta incidenza di sanità privata, superando il 50% rispetto ai servizi pubblici.

Secondo la Fp Cgil, questa trasformazione del sistema sanitario sta creando disuguaglianze inaccettabili, distogliendo risorse e attenzione dalle necessità della comunità per favorire il profitto di pochi. “Non possiamo permettere che la sanità pubblica venga svenduta. La nostra battaglia è una lotta per il principio che la salute deve rimanere una priorità pubblica, non un’opportunità di profitto per privati“.
I sindacati ribadiscono che la comunità di Crotone “merita di poter contare su servizi sanitari equi e inclusivi.