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Squalifica Vrenna, il Crotone annuncia ricorso

Contestata la squalifica comminata dopo Crotone -Salernitana al DG fino a febbraio 2026

CROTONE – Il Football Club Crotone ha espresso “profondo disappunto” per la squalifica inflitta al direttore generale Raffaele Vrenna, inibito fino all’11 febbraio 2026 a seguito del Comunicato n. 34/DIV del Giudice Sportivodel Comunicato n. 34/DIV del Giudice Sportivo dopo la gara contro la Salernitana.

La società calabrese, ritenendo ingiusta la decisione, ha fatto sapere che si tutelerà nelle sedi competenti e ha già richiesto la copia degli atti ufficiali di gara per chiarire la reale dinamica dei fatti.

I motivi della squalifica del Dg Vrenna

Secondo quanto riportato nel provvedimento, la squalifica di Vrenna è stata motivata da due episodi avvenuti durante il secondo tempo della gara.

Al58° minuto, in occasione di una revisione FVS, il dirigente avrebbe tenuto un comportamento ritenuto provocatorio nei confronti dei tesserati avversari, “portandosi all’altezza della telecamera e pronunciando parole provocatorie”. Successivamente, al momento della notifica del provvedimento di espulsione, avrebbe avuto un contatto fisico con il quarto ufficiale di gara, “afferrandolo per il giubbotto e rivolgendogli parole irrispettose”.

Il Giudice Sportivo ha quindi disposto l’inibizione fino all’11 febbraio 2026, ritenendo la condotta di Vrenna come continuata e valutando le modalità complessive dell’episodio.

La risposta dell’FC Crotone

Dal club pitagorico è arrivata una risposta immediata. In una nota ufficiale, il Crotone ha ribadito la propria volontà di difendere l’immagine della società e dei propri dirigenti, sostenendo che quanto riportato nel comunicato federale non corrisponde a quanto realmente accaduto sul campo.