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Baldino (M5S): “Grave il caso Voce, serve chiarezza a Crotone”

La deputata interviene alla Camera sull’aggressione del sindaco al consigliere Ioppoli e chiede un’informativa urgente al ministro dell’Interno

ROMA – La deputata del Movimento 5 Stelle Vittoria Baldino è intervenuta oggi alla Camera dei deputati sul caso che ha coinvolto il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, protagonista dell’aggressione ai danni del consigliere comunale Enrico Ioppoli. Un episodio che aveva portato alle dimissioni del primo cittadino, successivamente ritirate.

“Secondo il sindaco Voce probabilmente le parole bastano, non serve più dare il buon esempio e quanto accaduto può passare in cavalleria – ha dichiarato Baldino –. Il sindaco si è ripresentato in Comune come se nulla fosse, e alle sollecitazioni dei consiglieri di opposizione presso il prefetto non è seguita alcuna risposta. Questo è gravissimo. Per tale motivo chiediamo al ministro dell’Interno un’informativa: esiste ancora un’agibilità democratica all’interno del Comune di Crotone?”.

La parlamentare ha sottolineato come un confronto politico che sfocia nella violenza rappresenti un pericoloso precedente: “Un Comune dove il dialogo degenera in aggressione non è un luogo sicuro né libero, né per gli eletti né per i cittadini. Quale esempio diamo alle famiglie e ai giovani? Le istituzioni devono essere luogo di confronto civile, non di sopraffazione”.

Baldino ha poi ampliato la riflessione, richiamando l’attenzione sul valore delle istituzioni democratiche locali: “Questa non è una vicenda locale, ma una ferita all’istituzione comunale, che dovrebbe essere la casa dei cittadini, il punto più vicino tra la politica e la comunità. Invece assistiamo a un sindaco che confonde il ruolo istituzionale con uno scontro personale, che pretende di governare senza contraddittorio e perde il controllo quando questo si manifesta”.

“Governo e Parlamento – ha proseguito – non possono restare in silenzio. È in discussione la tenuta democratica. Chiediamo che il ministro riferisca in Aula per chiarire quali accertamenti siano stati avviati, se il prefetto è intervenuto e se esistono le condizioni per garantire il corretto funzionamento dell’ente. Non è il primo episodio di violenza ai danni di consiglieri comunali da parte di un sindaco: è il segnale di un clima che rischia di trasformare il potere in abuso e la dialettica politica in conflitto personale”, ha concluso Baldino.