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Dialisi ospedale Crotone, Avs: “Delibera apre al rischio privatizzazione”

Il partito denuncia una possibile apertura al privato nella nuova Unità di Dialisi, segnala gravi criticità nella sanità calabrese e chiede interventi urgenti per Crotone

CROTONE – “Sono di una gravità inaudita le dichiarazioni fatte dal vertice dell’Asp di Crotone, secondo le quali il servizio del reparto di Dialisi non sarà privatizzato”. Con queste parole, Francesco Tallarico, coordinatore della segreteria regionale di Sinistra Italiana – AVS  ha riacceso il dibattito sul futuro del servizio di Dialisi dell’ospedale di Crotone, mettendo in luce quelle che definisce “contraddizioni evidenti” tra le affermazioni dell’Asp e i contenuti degli atti ufficiali.

Al centro della polemica vi è la Delibera 524/25 dell’Asp di Crotone nella quale, Avs ribadisce che si parla di approvazione della “progettazione, realizzazione e gestione di una nuova Unità Operativa di Dialisi presso l’Ospedale San Giovanni di Dio di Crotone”. Secondo Sinistra Italiana–AVS, il passaggio sulla “gestione” rappresenterebbe un potenziale spiraglio alla privatizzazione del servizio, in contrasto con quanto dichiarato pubblicamente dall’Asp.

Privatizzazione mascherata? Il timore delle forze sindacali

Le preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali vengono definite “legittime” dal partito, che ricorda come il territorio crotonese sia già caratterizzato da un’elevata presenza di sanità privata, soprattutto nella diagnostica e nella gestione dei posti letto, settori considerati “ad alto margine di profitto”.

La vicenda della Dialisi dell’ospedale di Crotone potrebbe “rappresentare un progetto pilota al fine di avviare lo smantellamento della sanità pubblica, motivo per cui chiediamo al Presidente/Commissario di intervenire prontamente per apportare le giuste azioni correttive”.

Emergenza sanità in Calabria: numeri drammatici

Nel comunicato si richiamano dati allarmanti sulla condizione sanitaria calabrese: il 17% dei cittadini rinuncia alle cure per mancanza di continuità assistenziale pubblica; la mortalità per malattie curabili è superiore del 5% rispetto ad altre regioni italiane.

Secondo Sinistra Italiana–AVS, tali criticità deriverebbero anche dalla gestione dell’attuale Presidente–Commissario, accusato di essere stato “incapace nel chiedere al Governo centrale una rinegoziazione del Piano di Rientro, attraverso provvedimenti legislativi straordinari, per abbattere la massa debitoria e ristabilire legalità e certezza contabile nei conti delle Asp calabresi”.

Crotone: boom di patologie oncologiche e servizi essenziali insufficienti

Il documento pone l’accento anche sulla situazione sanitaria locale: a Crotone si registrerebbe un aumento del 50% dei casi oncologici e delle patologie correlate. In questo contesto, la mancanza di servizi essenziali come il reparto di Medicina Nucleare rappresenta un ulteriore fattore di rischio per diagnosi e cure tempestive.

“Serve un cambio di strategia immediato – afferma il coordinatore regionale Francesco Tallarico – per evitare che la città precipiti in un baratro sanitario che i crotonesi non meritano”.