Il 25 novembre
|Crocerossine d’Italia di Crotone in prima linea contro la violenza di genere
All’Università “Magna Græcia” la lezione della dottoressa Marianna Contrada
In occasione della Giornata internazionale contro la violenza di genere, il prossimo 25 novembre, le Crocerossine d’Italia ETS – Sezione di Crotone saranno protagoniste di un’importante iniziativa formativa e di sensibilizzazione rivolta agli studenti dell’Università degli Studi “Magna Græcia” di Catanzaro.
Alle 15:30, nell’aula dedicata ai corsi di laurea in Scienze e tecniche di psicologia cognitiva e Psicologia Cognitiva e Neuroscienze, si terrà la lezione speciale “Voci che rompono il silenzio”, ideata e condotta dalla dott.ssa Marianna Contrada, psicologa clinica, psicoterapeuta, ricercatrice presso l’Istituto S. Anna di Crotone e, dal 2025, socia attiva delle Crocerossine d’Italia.
Una testimonianza specialistica per dare senso a una ricorrenza nazionale
L’iniziativa intende offrire agli studenti una riflessione approfondita sul fenomeno della violenza di genere, combinando competenze psicologiche, conoscenze cliniche e un approccio civico al tema della prevenzione.
Contrada – laureata con Lode in Neuroscienze Cognitive alla Sapienza di Roma, iscritta all’Ordine degli Psicologi del Lazio e docente a contratto presso la stessa Università “Magna Græcia” – spiegherà i meccanismi psicologici che ostacolano le denunce e illustrerà le principali dinamiche interne alle vittime.
“Molte donne non denunciano per paura, vergogna, isolamento o dipendenza affettiva ed economica dall’aggressore”, afferma Contrada. “Anche dopo la denuncia, il percorso di rinascita è lungo e complesso: serve un sostegno psicologico costante, percorsi di empowerment e reti di protezione efficaci per permettere alle vittime di ricostruire la propria autonomia e superare il trauma”.
La presenza delle Crocerossine come segnale di impegno civico
Alla lezione interverrà anche la responsabile della sezione crotonese, la giornalista Rossana Caccavo Proto, che sottolinea come la Calabria sia, negli ultimi anni, scenario di episodi particolarmente gravi.
“Le nostre comunità sono ancora profondamente scosse da casi come quello di Polistena, dove una donna ha subito abusi per quasi vent’anni”, ricorda Caccavo Proto. “E nel territorio di Lamezia Terme il 2024 ha registrato oltre 60 denunce. Questi numeri sono il segno evidente di una piaga sociale che non possiamo ignorare. I femminicidi sono drammi che devono essere contrastati con decisione da istituzioni, operatori e cittadini. Tutti noi abbiamo il dovere di portare queste storie alla luce e di contribuire alla sensibilizzazione”.
La partecipazione delle Crocerossine d’Italia ETS – storica associazione impegnata nella solidarietà, nell’assistenza e nella tutela dei più fragili – conferisce all’evento un valore simbolico forte: la presenza, la cura e l’ascolto come strumenti per contrastare la violenza.


