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Studenti e istituzioni uniti contro la violenza sulle donne a Crotone

Oltre 600 giovani al Teatro “Vincenzo Scaramuzza” per sensibilizzare, prevenire e contrastare le sopraffazioni di genere

CROTONE – Circa 600 studenti hanno partecipato al Teatro Scaramuzza all’evento organizzato da Soroptimist e Uil Calabria in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Un incontro dedicato alla sensibilizzazione, prevenzione e contrasto della violenza di genere, tema che resta una priorità sociale e culturale.

All’iniziativa ha preso parte il sottosegretario di Stato al ministero dell’Interno, on. Wanda Ferro, che ha sottolineato l’impegno delle istituzioni nel rafforzare gli strumenti di tutela per le vittime, potenziare le reti territoriali di supporto e promuovere politiche integrate a favore della sicurezza e dell’autodeterminazione femminile.

Palcoscenico gremito

Significativa è stata la partecipazione del prefetto Franca Ferraro, del procuratore della Repubblica Domenico Guarascio, del vicario episcopale per il clero don Stefano Cava, del comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Raffaele Giovinazzo e del questore Renato Panvino, insieme ad altre rappresentanze della Polizia di Stato. I loro interventi hanno illustrato le principali attività operative e progettuali dedicate alla prevenzione della violenza domestica e di genere, con particolare attenzione all’ascolto, all’intervento tempestivo e alla promozione della cultura del rispetto e della legalità.

Durante l’incontro sono stati condivisi dati, testimonianze e strumenti concreti per riconoscere e affrontare situazioni di abuso. Il teatro, gremito di pubblico, ha confermato l’interesse crescente verso la prevenzione della violenza di genere. Particolare rilievo ha avuto il coinvolgimento dei giovani: numerose domande hanno permesso di approfondire quali strumenti concreti vengono oggi adottati per prevenire la violenza e sostenere le vittime. I ragazzi hanno portato riflessioni e esempi sui comportamenti che possono rappresentare segnali di violenza, avviando un dialogo costruttivo volto a promuovere una cultura del rispetto tra le nuove generazioni.

Appello a denunciare

Nel corso dell’evento sono state distribuite le brochure della Polizia di Stato della campagna “…questo NON è AMORE”, con numeri utili, indirizzi dei centri antiviolenza e strumenti normativi per sostenere chi subisce violenza, insieme a storie di donne che hanno trovato il coraggio di denunciare.

L’evento si è concluso con un appello a un impegno quotidiano e collettivo per prevenire la violenza, sostenere le vittime e promuovere il rispetto, l’uguaglianza e i diritti. La Polizia di Stato ha ricordato che la cittadinanza può collaborare anche in forma anonima attraverso l’app YouPol, per segnalare episodi di violenza di genere e favorire un intervento tempestivo.