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Elisabetta Barbuto entra in Consiglio Regionale al posto del dimissionario Tridico

Secondo rappresentante per il territorio crotonese a Palazzo Campanella

L’avvocato Elisabetta Barbuto entra in Consiglio regionale e sarà la seconda rappresentante  crotonese a Palazzo Campanella. L’ex deputata prende il posto di Pasquale Tridico, candidato presidente del Movimento 5 Stelle, che martedì 25 novembre si è dimesso da consigliere regionale della Calabria, optando per il Parlamento europeo. Tridico ha comunicato le sue dimissioni alla presidenza del Consiglio regionale.
A guadagnarci è stato il territorio crotonese che avrà, anche se in minoranza, un secondo rappresentante del territorio a palazzo Campanella. Barbuto, infatti, si aggiunge a Sergio Ferrari eletto con la lista di Forza Italia

La scelta di Pasquale Tridico

Pasquale Tridico si era candidato alla presidenza della Regione Calabria nelle elezioni del 5 e 6 ottobre scorsi, ma era stato battuto da Roberto Occhiuto, presidente uscente e candidato della coalizione di centrodestra.
All’ex presidente dell’Inps subentra nel Consiglio regionale Elisabetta Barbuto, già deputata del Movimento 5 Stelle e coordinatrice provinciale del movimento, che si era candidata alle elezioni regionali nella lista del Movimento 5 Stelle nella circoscrizione Calabria centro, risultando la prima dei non eletti con 2097 preferenze.

Elisabetta Barbuto: “grande responsabilità verso elettori”

Il futuro ingresso in Consiglio regionale (che probabilmente sarà ufficializzato il 27 novembre, ndr) è motivo di orgoglio per me – ha detto Elisabetta Barbuto commentando la notizia – e contemporaneamente lo avverto come una grande responsabilità nei confronti di tutti i miei conterranei. Non vedo l’ora di mettermi a lavorare per la Calabria, per il mio territorio e ce la metterò tutta, così come ho fatto in qualità di parlamentare, per migliorare la qualità della vita dei cittadini. C’è tanto da fare in diversi settori e io chiedo esplicitamente a tutti i cittadini, non solo a chi mi ha dato fiducia con il suo voto, di starmi vicino, di sostenermi e di segnalarmi eventuali disfunzioni da approfondire e sulle quali  lavorare“.