Logo

Temi del giorno:

Alloggi via Israele a Crotone: approvato progetto da 4 milioni d’euro
Il rendering del progetto degli alloggi in vis Israele approvato dalla giunta comunale di Crotone

Nonostante le richieste dei cittadini ed un ricorso al Tar il Comune di Crotone approva il progetto dei 24 alloggi popolari in via Israele.

CROTONE – Il Comune di Crotone non si ferma nonostante le richieste dei cittadini ed un ricorso al Tar pendente ed approva il progetto per la realizzazione dei 24 alloggi popolari in via Israele.
Nel pomeriggio del 3 dicembre 2025, la Giunta Comunale, presieduta dal sindaco Vincenzo Voce con tutti gli assessori presenti, ha infatti dato il via libera alla delibera  nell’ambito del programma “Agenda Urbana” per il Progetto di Fattibilità Tecnico ed Economica per la realizzazione di ventiquattro nuovi alloggi sociali per una spesa di 4 milioni di euro. 

Rimodulazione interventi per alloggi Via Israele a Crotone

L’operazione, si legge nella delibera numero 561, nasce da una rimodulazione di precedenti interventi concordata con la Regione Calabria, che ha permesso di unificare diverse linee di azione in un unico progetto organico per garantire una risposta abitativa più efficace.
Sotto il profilo economico, l’impegno prevede una spesa complessiva per i lavori pari a circa 4.070.000 euro. Di questa cifra, quasi 4 milioni sono destinati all’esecuzione materiale delle opere, mentre la parte restante copre la progettazione esecutiva, la sicurezza e le somme a disposizione dell’amministrazione.
Le risorse finanziarie, è spiegato nel documento approvato dall’esecutivo, attingono ai trasferimenti regionali per lo Sviluppo Urbano Sostenibile e ai fondi comunali previsti nel bilancio 2025-2027, garantendo così la piena copertura dell’intervento.

Il progetto di fattibilità tecnico economica è stato affidato lo scorso 19 novembre 2025, all’ingegnere Luigi Minniti. La validità della proposta progettuale è stata ulteriormente verificata dalla società SIM Ingegneria SRL e dal parere favorevole della Soprintendenza, passaggi che hanno portato alla validazione finale del progetto da parte del Responsabile Unico del Procedimento, l’ingegnere Francesco Stellato.

Il no dei cittadini di Tufolo-Farina

Inizialmente, il progetto Agenda Urbana prevedeva lo smantellamento delle abitazioni di Acquabona e la distribuzione delle famiglie in vari quartieri della città per evitare nuove concentrazioni sociali a rischio. Tuttavia, la delibera approvata a Pasqua ha spostato parte dei fondi, destinandoli alla demolizione di due edifici a Fondo Gesù e al trasferimento delle famiglie in un nuovo condominio da costruire proprio in via Israele.
Il progetto prevede 24 unità di edilizia sociale, ma l’area individuata risulta, secondo i residenti, vincolata a verde pubblico dal piano di lottizzazione del Consorzio Montedison.  Secondo il comitato Tufolo Farina la trasformazione di questa zona da verde in edilizia “comprometterebbe l’equilibrio urbanistico del quartiere, accentuando criticità già esistenti”.
Per questo motivo, ed altri 12 sviscerati punto per punto insieme agli avvocati Antonello Irtuso e Giuseppe Trocino, il comitato ha deciso di proporre ricorso al Tar contro la delibera di Giunta n. 325 del 10 luglio 2025  con la quale il Comune ha approvato l’atto di indirizzo alla progettazione