La nota dei consiglieri di opposizione: non sfruttata opportunità del Pnrr per mettere in sicurezza il territorio
CROTONE – “È bastata una perturbazione notturna, durata appena due ore, per mettere in ginocchio l’intera città”: la denuncia arriva dai consiglieri comunali di opposizione dopo gli allagamenti avvenuti a Crotone a seguito delle piogge cadute tra il 3 ed il 4 dicembre. In una nota a firma congiunta, i consiglieri comunali Anna Maria Cantafora, Chiara Capparelli, Carmen Giancotti e Giuseppe Fiorino insieme a Fabrizio Meo, Antonio Manica, Cristian Palmieri, Enrico Pedace, Igino Pingitore e Salvatore Riga, denunciano la mancanza di manutenzione da parte del Comune: “Tombini intasati, caditoie mai pulite, canali ostruiti e zero prevenzione strutturale” scrivono evidenziando “un patrimonio di inefficienze che si è materializzato in poche ore di pioggia, smentendo clamorosamente le rassicurazioni del sindaco Voce e della sua giunta”.
Allagamenti Crotone, “non usate risorse per sicurezza”
Il comunicato accusa la giunta di non aver valorizzato le risorse disponibili per la sicurezza del territorio: “Crotone è un territorio fragile, segnato da un rischio alluvionale noto e documentato. Eppure, l’Amministrazione Voce continua a voltarsi dall’altra parte, fuggendo dalla complessità e rifugiandosi nelle operazioni di immagine. La prevenzione del rischio idrogeologico non porta voti immediati, non si fotografa bene su Facebook e non fa spettacolo: e così resta ferma al palo. E ciò che rende tutto più grave è che anche le risorse del PNRR destinate alla prevenzione del dissesto idrogeologico non sono state valorizzate come avrebbero dovuto, perdendo l’occasione di mettere finalmente in sicurezza il territorio. Risorse che non sono state colte nemmeno per un altro grande tema dimenticato: la rete idrica”.
Lavori stradale programmati male
A tutto ciò si aggiunge la gestione dei lavori stradali: “Come se non bastasse, a tutto questo si aggiunge la scellerata pianificazione dei lavori di bitumazione delle principali arterie cittadine. Interventi necessari, certo, ma programmati nel peggior modo possibile, paralizzando interi quartieri in particolare Tufolo e Farina e aggravando ulteriormente la mobilità urbana. Una gestione amministrativa che appare sempre più improvvisata, miope e distante dalla realtà quotidiana dei cittadini”.
Panem et circensis
Alla denuncia tecnica si aggiunge quella politica, che sottolinea una presunta preferenza dell’Amministrazione per le operazioni di immagine:
“Mentre imprenditori e commercianti contano i danni e i cittadini si rimboccano le maniche per liberare marciapiedi e garage dal fango, l’Amministrazione sembra più impegnata a curare la facciata della città, trasformandola in una vetrina addobbata per le feste. Una città “agghindata” non “attrezzata” – che brilla di luci natalizie, ma va in tilt alla prima pioggia seria”.
Un comportamento che i consiglieri definiscono così: “È la politica del panem et circenses: qualche evento, qualche decorazione, qualche inaugurazione di facciata. Tutto ciò che è visibile e immediato viene esaltato, mentre ciò che richiede competenza, programmazione e capacità amministrativa viene sistematicamente ignorato”.
La minoranza: serve manutenzione seria
La chiusura del comunicato è un atto d’accusa diretto: “Ieri notte Crotone non è stata travolta da un’alluvione eccezionale: è stata travolta dall’incapacità amministrativa. E questa è la vera emergenza, quella che non si risolve con un post celebrativo o una conferenza stampa. La città ha bisogno di prevenzione, manutenzione seria, pianificazione, competenza. E soprattutto di amministratori che comprendano che governare non significa decorare una vetrina, ma proteggere un territorio fragile e una comunità che merita molto di più”.
La nota di Andrea Tesoriere sugli allagamenti a Crotone
Oltre alla nota congiunta dell’opposizione, c’è anche l’intervento del consigliere comunale Andrea tesoriere secondo il quale “la fragilità del nostro territorio a seguito di tali avvenimenti rappresenta la fragilità più grande dell’amministrazione nella volontà e capacità di immaginare interventi seri e risolutivi”. Pure Tesoriere sottolinea come il Pnrr, “che in questo avrebbe potuto dare la vera svolta alla nostra città , non è stata assolutamente sfruttata. Infatti basta evidenziare come solo 22 progetti Pnrr sono stati portati alla luce” (Tesoriere invita ad andare a vedere il sito Open Pnrr), ma sottolinea anche che di questi progetti “nessuno è stato intercettato per opere infrastrutturali strategiche come infrastrutture idriche, di fognature, di infrastrutture strategiche viarie e strutturali”.



