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Rigenerazione quartieri di Crotone, ad Acquabona sarà demolito l’ex Gravina

CROTONE – Partirà dalla demolizione dell’ex plesso scolastico del Liceo “Gravina” ad Acquabona l’intervento di rigenerazione urbana dei quartieri approvato dalla Giunta comunale di Crotone: un progetto dal valore complessivo di 937.000 euro che coinvolge anche Fondo di Gesù. L’intervento, rientra nel progetto  Agenda Urbana, e punta a trasformare due aree oggi segnate dal degrado restituendo qualità, sicurezza e nuovi spazi di socialità ai residenti.

La demolizione della vecchia scuola e di altri due edifici fatiscenti a Fondo di Gesù rientra in un progetto che prevede la creazione di nuove piazze, aree gioco per i bambini, spazi per attività sportive e zone verdi capaci di riconnettere la comunità ai propri quartieri. Le aree liberate saranno infatti oggetto di un’attenta opera di recupero, riconversione e riuso, con l’obiettivo di trasformare luoghi abbandonati in spazi pubblici moderni, accoglienti e funzionali.

Nuovo arredo urbano ed alberi

La rigenerazione non riguarderà solo l’aspetto estetico dei due quartieri di Crotone, ma anche la sicurezza e la fruibilità: sono previste illuminazioni ad alte prestazioni, sistemi di videosorveglianza e nuovi arredi urbani pensati per favorire l’aggregazione e migliorare la vivibilità quotidiana.
Particolare attenzione sarà dedicata al verde, con la piantumazione di alberi adatti al contesto urbano e in grado di valorizzare l’ambiente senza danneggiare strade e marciapiedi.

Il Comune: “migliora qualità vita nei quartieri di Crotone”

Le nuove aree, nelle intenzioni del Comune, potranno inoltre essere utilizzate per iniziative ricreative e culturali, con l’intento di stimolare momenti di incontro e partecipazione, soprattutto nei contesti sociali più fragili. “La riqualificazione e la “riconquista” di questi spazi urbani – si legge in una nota dell’Amministrazione comunale – contribuirà a rafforzare la percezione di legalità e decoro, restituendo sicurezza, ordine e bellezza ai quartieri coinvolti”.

L’intero intervento, che prevede la demolizione di edifici degradati, “avvierà un processo più ampio di valorizzazione del tessuto urbano migliorando in modo significativo la qualità della vita dei residenti e rendendo gli spazi più funzionali, accoglienti e socialmente fruibili”.