Polemiche sindacali
|Dimissioni Uil Crotone: lasciano i segretari aziendali Asp
Cristina e Malena lasciano la Uil Asp Crotone accusando i vertici di disinteresse.
CROTONE – È una coincidenza temporale che suona come un atto di accusa politico: due dirigenti della Uil Crotone hanno presentato le dimissioni proprio mentre la città ospitava il Consiglio Regionale della Uil, alla presenza del segretario generale nazionale Pierpaolo Bombardieri. A lasciare il sindacato sono stati il segretario aziendale e segretario organizzatore del Gruppo Aziendale Uil Fpl presso l’Asp di Crotone, Daniele Cristina e Gianfranco Malena, hanno rassegnato le proprie dimissioni dal sindacato.
Cristina e Malena spiegano le dimissioni dalla Uil Crotone
Nella nota diffusa agli organi di stampa, i due sindacalisti chiariscono subito che non si tratta di un fulmine a ciel sereno, ma di una “scelta non improvvisa”, maturata dalla consapevolezza che “non esistono più le condizioni minime per svolgere un’attività sindacale vera, efficace, libera e coerente con i bisogni del personale e del territorio”.
Nonostante il rispetto per i ruoli di una grande organizzazione nazionale, i due ex dirigenti ritengono “non più accettabile il continuo rifiuto di ascolto, confronto e collaborazione verso il Gruppo Aziendale”, specialmente di fronte a “problemi reali, concreti, che toccano ogni giorno la vita lavorativa dei dipendenti dell’ASP”.
L’accusa: “Un sindacato senza anima”
Nel comunicato di Cristina e Malena si parla di un “incomprensibile – e inaccettabile – distacco totale dai territori” e di indifferenza verso chi chiede diritti trovandosi invece solo davanti alle disfunzioni. La sentenza politica è netta: “Un sindacato che lascia soli i lavoratori smette di essere sindacato: diventa una sigla vuota, un’apparenza, un esercizio di potere senza anima né missione“.
Il rimpianto per l’era Tomaino e l’emorragia di iscritti
La lettera di dimissioni diventa anche l’occasione per guardare al passato recente con nostalgia, citando esplicitamente la gestione dell’ex segretario generale Fabio Tomaino e dell’ex Coordinatore Uil Fpl, Roberto Piperis. Un modello che Cristina e Malena definiscono “fatto di presenza costante” e capace di stare “nelle corsie, negli uffici, nei reparti: non nei silenzi e nei rinvii”.
L’addio dei due rappresentanti dell’Asp si inserisce in un solco già tracciato, che i firmatari definiscono senza mezzi termini “un’emorragia di energie e competenze”. Le dimissioni odierne seguono infatti quelle di altri dirigenti storici locali, tra cui l’ex Segretaria Uil Pensionati Ilenia Lucà, Giovanni Mungari e Fabio Siciliani. Secondo i dimissionari, questo esodo di massa non può essere “liquidato come una coincidenza”, ma è “il segnale forte e palpabile di un disagio profondo verso un modello sindacale che ha smesso di ascoltare, di capire, di esserci”.
Il passaggio a Confial
La conclusione del documento guarda al futuro e ufficializza il passaggio a una nuova sigla. Cristina e Malena annunciano l’adesione al progetto di Confial, descritto come “autonomo, innovativo, vicino alla gente”. È qui, sostengono, che molti ex iscritti hanno ritrovato “ciò che altrove era andato perduto: ascolto, rispetto, comunità, speranza”.


