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|Il Crotonese celebra 45 anni: giornalismo locale tra Ai e social
Al Teatro Apollo un evento su sfide digitali e futuro con ospiti illustri e la comunità
CROTONE – Difficoltà e punti di forza del giornalismo locale sono stati al centro dell’evento ‘Notizie, Comunità, Futuro’ organizzato dal bisettimanale il Crotonese per celebrare i quarantacinque anni di vita del giornale fondato nel 1980 da Domenico Napolitano. Venerdì 12 dicembre, presso il teatro Apollo di Crotone, il Crotonese per l’intera giornata ha messo in piedi una serie di eventi che hanno preso avvio dalla mattina con confronti e discussioni su diverse tematiche – dall’economia alla sanità, dai giovani alle infrastrutture – e che hanno coinvolto autorità, imprenditori, cittadini, istituzioni e mondo del giornalismo.
Il Crotonese e le nuove sfide del giornalismo
Nella sessione pomeridiana a parlare di giornalismo locale e nuove sfide, sono saliti sul palco diversi ‘amici’ del giornale e professionisti come Giuseppe Soluri, presidente dell’ordine dei giornalisti, Simone Arminio, già collaboratore de il Crotonese ed oggi vice responsabile politica de il ‘Quotidiano Nazionale’, Filippo Veltri, giornalista e scrittore, Maria Grazia Napolitano, giornalista ADN Kronos, Andrea Simeri, ingegnere informatico e Dottore di ricerca in Intelligenza Artificiale presso l’Unical, Franco Laratta, direttore Network LaC e Marco Petrone, giovane corrispondente de il Crotonese presente sul palco come simbolo del futuro.
A dialogare con gli ospiti Francesco Pedace, redattore de il Crotonese, ed il direttore Giuseppe Pipita. Un confronto durante il quale tutti gli intervenuti non hanno potuto fare a meno di ricordare, con aneddoti e ricordi, la figura di Domenico Napolitano, fondatore del giornale.
“Io – ha raccontato Simone Arminio – sono ‘nato’ in questa redazione e qui ho imparato a non avere paura. Oggi il giornalismo si confronta con nuove tecnologie, è tutto tanto veloce e per questo le testate locali fanno più fatica ma sicuramente hanno una marcia in più. Il giornalismo di prossimità ci permette di raccontare quello che accade vicino a noi, ci consente di raccontare le storie vere, di stare a contatto realmente con gli altri. È l’umanità che c’è nelle piccole redazioni locali la vera ricchezza”.
Anche Giuseppe Soluri si è soffermato sul tema parlando di “credibilità, formazione e sostenibilità del giornalismo”. Il Presidente ha posto in evidenza quanto difficile sia resistere per il giornalismo cartaceo in un mondo in cui il web ha preso il sopravvento. “Oggi – ha spiegato – con l’avvento del web c’è il rischio di pubblicare cose che squalificano l’informazione. Noi abbiamo il dovere d’informare correttamente. Il cartaceo perde copie e c’è connesso a questo il problema delle edicole e di tutta la filiera che negli anni ha subito gravissime perdite”. Sulla formazione Soluri ha evidenziato, oltre a quella obbligatoria “che spesso non è neppure di qualità”, l’importanza delle redazioni dei giornali locali come palestra per imparare il lavoro del giornalista.
Il ruolo de il Crotonese tra comunità e innovazione
Filippo Veltri ha sottolineato la forza ancora attuale del giornalismo locale “purché sia sempre più locale, più vicino alla sua comunità e soprattutto ben fatto”. Della velocità dell’informazione ha anche parlato Maria Grazia Napolitano sottolineando quanto sia difficile confrontarsi con i social. “Per noi – ha detto – è questa la sfida più complessa. È un continuo rincorrersi di notizie e il lettore non bene informato rischia di perdersi e non riconoscere più il giornalismo di qualità”.
A questo proposito Franco Laratta ha posto in evidenza la necessità di dire qualcosa di nuovo in questo mondo in cui “tutti siamo connessi, in cui è facile trovare notizie di ogni genere che coinvolgono persone che vivono dall’altra parte del mondo e non rimanere immobili. È cambiato il mondo intorno a noi e per rimanere in vita dobbiamo agire”. Il giovanissimo Marco Petrone ha testimoniato la passione per il giornalismo e l’ambizione a crescere imparando il mestiere a piccoli passi.
A concludere l’incontro è stato Andrea Simeri, ingegnere informatico di Crotone, che ha parlato dell’impatto dell’intelligenza artificiale sull’informazione, di come questa possa rappresentare, in base al suo utilizzo, un problema o una grande risorsa. Simeri ha presentato il suo progetto premiato a Dubai: un’app per evidenziare la veridicità delle notizie attraverso l’intelligenza artificiale.
“L’informazione locale – ha concluso il direttore Giuseppe Pipita – è sempre più necessaria perché è vicina ai cittadini, sa leggere le esigenze del territorio, delle imprese e della gente e ne chiede conto alle istituzioni ed alla politica. Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo nonostante le illazioni di leoni da tastiera che sentenziano su tutt e tutti ma non hanno il coraggio neppure di firmarsi e mostrarsi. Il Crotonese ci ha sempre messo la faccia, ha dimostrato la sua forza quando ha lottato per l’istituzione della Provincia di Crotone negli anni 80 e continua a dimostrarla ancora oggi raccontando tante storie con la s minuscola che in questi 45 anni sono diventate la Storia con la maiuscola di questa terra”.


