Isola Capo Rizzuto
|Festa Cpa Sant’anna: il diritto di sognare per un futuro migliore
La giornata promossa da Translator ha avuto come protagonisti gli ospiti del centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto
ISOLA CAPO RIZZUTO – Il diritto di sognare è stato al centro della festa svolta al centro di accoglienza (Cpa) di Sant’Anna su iniziative dell’ente gestore Translator, per dimostrare come l’accoglienza possa diventare un’esperienza collettiva di profonda umanità.
Il Diritto di Sognare – Voci, Poesie e Libertà, è stato il titolo della giornata che ha avuto come protagonisti gli ospiti del centro di accoglienza e che ha fatto emergere come il sogno non sia una mera evasione, ma un filo invisibile, tenace, capace di unire storie, lingue e vissuti altrimenti distanti, trasformandosi in una concreta possibilità di futuro per gli ospiti.
La parola della direttrice alla festa del CPA Sant’Anna
L’avvocato Magda Lattuca, Direttrice del Cpa Sant’Anna, ha dato il via alla giornata con una riflessione sentita sul significato dell’essere cittadini del mondo, sottolineando come la diversità non debba dividere ma, al contrario, arricchire. Il suo è stato un monito a riconoscersi parte di un’unica umanità, dove l’ascolto e il rispetto sono gesti quotidiani di responsabilità collettiva.
Festa CPA Sant’Anna toccanti testimonianze
Momenti di commozione e profonda riflessione si sono alternati sul palco. Le toccanti testimonianze degli ospiti hanno portato alla luce storie di viaggi complessi, conflitti e separazioni dolorose, ma sempre permeate da una straordinaria forza interiore e dalla capacità di sperare. Racconti carichi di coraggio, accolti in un silenzio rispettoso, hanno reso visibile il volto umano della migrazione e l’importanza del lavoro quotidiano svolto dall’équipe multidisciplinare.
Musica e poesia per raccontare storie di speranza
La poesia ha poi aperto uno spazio intimo e universale, con versi dedicati alla pace e all’infanzia che hanno scavalcato barriere linguistiche. A seguire, la commedia All’Ufficio dei Sogni ha alleggerito l’atmosfera con ironia e leggerezza, invitando a riflettere sul valore irrinunciabile dei desideri personali.
La musica ha accompagnato il finale, trasformando la sala in una vera e propria celebrazione collettiva. Canti spontanei, balli condivisi e risate hanno coinvolto operatori e ospiti in egual misura, restituendo il senso più autentico dello stare insieme. L’evento si è concluso con un ricco buffet, offerto e organizzato da Translator, che ha cementato i legami costruiti durante la giornata.
Il Diritto di Sognare non è stato solo un evento, ma un potente promemoria: sognare è un diritto inalienabile e, quando l’accoglienza è fondata su presenza e umanità, quel sogno può e deve diventare condiviso.


