La sentenza
|Condannato per diffamazione l’uomo che ha augurato tumore ad assessore di Crotone
Il Tribunale di Crotone ha condannato un uomo che aveva offeso su facebook Rossella Parise
CROTONE – Nel febbraio del 2024 aveva augurato sui social un tumore alla testa all’assessore comunale di Crotone, lunedì 15 dicembre 2025 è stato condannato dal Tribunale di Crotone per diffamazione aggravata. Il giudice Barbara Cerminara ha inflitto un anno di reclusione a Giuseppe Tricoli, 45 anni di Crotone, che il 16 febbraio 2024 aveva scritto un post su facebook contro l’assessore ai lavori pubblici, Rossella Parise, per lamentarsi dei disagi causati dai lavori su via Nazioni Unite. Il post all’apparenza di solidarietà terminava, invece, con una frase terribile nella quale augurava all’assessore un tumore alla testa e una ‘mala nova’ a chi vi dice povareddri’.
L’assessore Parise, assistita dall’avvocato e collega di giunta Filly Pollinzi, aveva rivelato lei stessa il brutto episodio spiegando che “non avrei pubblicamente risposto a questa deriva social, ma è stata proprio la riconoscenza verso questi tantissimi cittadini che mi ha mosso a farlo”. La conseguenza è stata una denuncia che è finita con il rinvio a giudizio dell’uomo.
Nel corso del processo l’avvocato Pollinzi ha prodotto una memoria nella quale ricorda come Tricoli quattro giorni prima del post diffamatorio avesse pubblicato anche un video (successivamente rimosso) nel quale commentando il traffico si via Gioacchino da Fiore pronunciava parole volgari nei confronti dell’assessore Parise. Fatto che, sebbene oggetto di querela, non è stato contestato all’imputato.
Nonostante quel video fosse balzato agli onori della cronaca, causando la solidarietà verso l’assessore da parte dei cittadini, l’uomo aveva insistito ed aveva pubblicato il post per il quale è stato imputato e condannato. Oltre alla pena di un anno di reclusione per diffamazione aggravata il Tribunale di Crotone ha condannato Tricoli al risarcimento danni da liquidarsi in sede civile ed a pagare le spese processuali e legali. Il pm aveva chiesto una condanna di 4 mesi di reclusione.


