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Incidenti stradali Crotone: 321 sinistri, 9 vittime nel 2024

Crescono i sinistri in regione (+9,4%), ma calano le vittime (-11,9%). L’incidentalità elevata sulla Statale Ionica e il costo sociale.

Nel 2024, la Calabria ha registrato un trend contrastante in materia di sicurezza stradale, nel territorio della provincia di Crotone gli incidenti stradali sono stati ben 321 con 9 vittime. Sono questi alcuni dei dati contenuti nel report diffuso dall’Istat durante l’evento dedicato agli incidenti stradali in Italia. Report che evidenzia un calo significativo delle vittime, pari all’11,9% rispetto all’anno precedente. Questa contrazione è ancora più marcata se confrontata con il 2010, con un decremento del 30,4%.

Il report riguarda in numero di incidenti stradali avvenuto su tutte le strade, non solo quelle statali.
Tuttavia, l’analisi rivela anche un aumento rilevante, e superiore alla media nazionale, sia del numero complessivo dei sinistri (+9,4%) che quello dei feriti (+7,5%). Complessivamente, in Calabria si sono verificati 3.107 incidenti, con un bilancio di 96 morti e 4.716 feriti.

Il costo sociale degli incidenti nella regione Calabria ammonta a circa 426 milioni di euro (232 euro pro capite), incidendo per il 2,3% sul totale nazionale.

Incidenti stradali Crotone: l’analisi Istat provincia per provincia

A livello provinciale, il dato degli incidenti stradali nel 2024 presenta un quadro eterogeneo, con la provincia di Cosenza che registra il numero più alto di sinistri e quella di Crotone che, purtroppo, resta sugli stessi dati dell’anno precedenti

Ecco il dettaglio dei dati 2024 per ogni provincia calabrese (incidenti, vittime e feriti):

  • Cosenza: 1.027 incidenti (893 nel 2023), 37 vittime (+1), 1.665 feriti.
  • Reggio Calabria: 923 incidenti (920), 19 vittime (-11), 1.331 feriti.
  • Catanzaro: 617 incidenti (549), 26 vittime (+2), 855 feriti.
  • Crotone: 321 incidenti, 9 vittime (-1), 484 feriti.
  • Vibo Valentia: 219 incidenti, 5 vittime (-4), 331 feriti.

Per quanto riguarda specificamente gli incidenti auto Crotone, la provincia ha visto un lieve calo nelle vittime (-1) ma il dato complessivo resta significativo con oltre 300 sinistri e quasi 500 feriti. L’indice di mortalità (decessi ogni 100 incidenti) diminuisce in tutte le province, in particolare a Vibo Valentia, passando da 4,5 a 2,3.

Incidenti stradali Crotone, le criticità della ss106

L’incidentalità, rileva l’Istat, rimane alta lungo la costa e nei comuni capoluogo. Ancora in evidenza le criticità della Statale ionica, lungo la quale si registra il maggior numero di incidenti (228 con 23 decessi e 406 feriti), dell’Autostrada A2 e delle strade Statali 18 tirrenica e 107.
Gli incidenti più gravi si registrano sulle strade provinciali, dove gli indici di mortalità e di gravità sono pari a 100. L’indice di mortalità diminuisce in tutte le province della regione e in particolare a Vibo Valentia, dove passa da 4,5 a 2,3.
Il 60% degli incidenti totali (1.874), invece, si è verificato sulle strade urbane, dove si contano 35 decessi (36% del totale). Tuttavia, l’incremento maggiore di sinistri si è avuto sulle autostrade (+21,6%).

In Calabria il 45,1% degli incidenti stradali si concentra nei Poli urbani; considerando anche le Aree di cintura, che comprendono i comuni più prossimi ai Poli, si arriva al 67,7% del totale. Nei Centri gli indici di mortalità e di gravità rimangono invariati rispetto all’anno precedente e sono pari, rispettivamente a 2,6 decessi ogni 100 incidenti e a 1,7 morti ogni 100 tra morti e feriti.

Orari e cause: quando e perché si verificano i sinistri

Riguardo al periodo dell’anno, tra gennaio e aprile si sono registrati in Calabria 873 incidenti (il 28,1% del totale), mentre tra maggio e settembre, in coincidenza del periodo di maggiore mobilità per vacanze, ne sono stati rilevati 1.422 (il 45,8% di quelli avvenuti durante l’anno), in cui hanno subito lesioni 2.184 persone (46,3%) e 40 sono decedute (41,7%). I mesi più critici sono stati agosto, dicembre e luglio con, rispettivamente, l’11,3%, il 9,2% e il 9,1% del totale. Gennaio, febbraio e agosto sono inoltre i mesi più critici per numero di vittime: oltre un terzo (35,4%) dei decessi totali è avvenuto in questi mesi.

L’indice di mortalità raggiunge i picchi più elevati nelle fasce orarie notturne: Tra le 5:00 e le 6:00: 11,1 morti ogni 100 incidenti. Tra le 2:00 e le 3:00: 10 morti ogni 100 incidenti.

Tra i comportamenti errati alla guida, l’Istat individua le tre principali cause degli incidenti, che insieme rappresentano il 29,5% dei casi: Guida distratta, mancato rispetto delle regole di precedenza, Velocità troppo elevata

incidenti, il tasso di mortalità per classe di età

Il tasso di mortalità standardizzato è più alto per la classe di età 15-29 anni (9,9 per 100mila abitanti) e per quella tra i 30 e i 44 anni (5,7). I conducenti dei veicoli coinvolti rappresentano il 69,8% delle vittime e il 65,7% dei feriti, le persone trasportate il 18,8% dei morti e il 27,8% dei feriti, i pedoni l’11,5% dei deceduti e il 6,5% dei feriti. Il 72,7% dei pedoni rimasti vittima di incidente stradale e il 36,9% dei feriti ha più di 65 anni.