Bonifica Sin
|Crotone, FdI: “Decisioni operative subito, la salute non può attendere”
La Relazione della Commissione bicamerale conferma la necessità di rimuovere i rifiuti contaminati e smaltirli fuori regione
CROTONE – L’approvazione all’unanimità della Relazione della Commissione parlamentare bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti rappresenta, per Fratelli d’Italia, un passaggio di rilievo istituzionale nella lunga vicenda della bonifica del Sito di interesse nazionale di Crotone–Cassano–Cerchiara.
Il dirigente crotonese di FdI Stelvio Marini evidenzia come il documento parlamentare restituisca un quadro organico degli aspetti ambientali, amministrativi e giudiziari e richiami tutte le istituzioni coinvolte alla necessità di assumere decisioni operative non più rinviabili.
Al centro della strategia di risanamento resta la rimozione dei materiali contaminati e il loro smaltimento fuori dal territorio regionale, in coerenza con il Paur regionale e con i dati del Rapporto Sentieri sugli effetti sanitari dell’inquinamento. Su questo punto, Marini sollecita un chiarimento rispetto alle interpretazioni emerse sul nuovo Regolamento europeo sui rifiuti, che secondo alcune letture potrebbe limitare, dal 2026, il trasferimento transfrontaliero dei materiali pericolosi.
A fare chiarezza, ricorda FdI, è stata la risposta della Commissione europea a un’interrogazione dell’europarlamentare calabrese Denise Nesci (ECR – Fratelli d’Italia), nella quale viene precisato che il Regolamento UE 2024/1157 non vieta lo smaltimento all’estero dei rifiuti pericolosi, ma introduce condizioni più stringenti per garantirne una gestione sicura e conforme agli standard comunitari.
Nel caso del SIN di Crotone, sottolinea Marini, la stessa documentazione ministeriale e la Relazione della Commissione parlamentare attestano l’assenza di discariche idonee sul territorio nazionale per i rifiuti derivanti dagli scavi, circostanza che rientra pienamente nelle previsioni della normativa europea.
La priorità, conclude il dirigente provinciale di Fratelli d’Italia, deve restare la tutela della salute pubblica, nel rispetto del principio “chi inquina paga” e con l’obiettivo di assicurare al territorio crotonese una bonifica profonda, sicura e definitiva.


