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Nefrologia Crotone: tornano i medici e vengono riattivati i servizi

Riattivato servizio confezionamento delle fistole arterovenose per emodialisi

CROTONE – Dopo quasi due anni il reparto di nefrologia dell’ospedale di Crotone  è tornato pienamente operativo il servizio di confezionamento delle fistole arterovenoseper emodialisi. Questa riattivazione, unita all’ambulatorio per il monitoraggio dell’accesso vascolare, rappresenta la notizia più attesa dai pazienti dializzati, che non dovranno più migrare verso altre strutture per un intervento essenziale, storicamente competenza del nefrologo.

L’attività è già a pieno regime: la prima paziente a beneficiare del servizio ripristinato proveniva dall’area di Lamezia Terme, confermando l’attrattività ritrovata del nosocomio crotonese. L’intervento è stato eseguito con successo dall’équipe multidisciplinare guidata dai medici Alessandro Colombo (il cui rientro è un segnale di rinnovata fiducia nella struttura) e Antonietta Errante, supportati dal personale del reparto tra cui Saverio Audia e Carmela Colacino.

Il rilancio del reparto nel 2025

La riattivazione delle procedure interventistiche spiega l’Asp di Crotone è “frutto di un 2025 dedicato alla riorganizzazione profonda della Nefrologia Crotone. Come sottolineato dal direttore della UOC, Giuseppe Coppolino, il ritorno di questa pratica “restituisce piena operatività a una pratica fondamentale e riafferma il ruolo clinico del nefrologo”.

Questo risultato si inserisce nel quadro del DCA n. 103 del marzo 2023, che promuove i vascular team. Ma il rilancio va oltre: dopo anni di carenza organica, il reparto ha stabilizzato la propria attività grazie all’innesto di giovani specialisti e al supporto fondamentale del contingente medico cubano. Una strategia che ha permesso di abbattere le liste d’attesa e di inaugurare il ristrutturato Centro Dialisi di Mesoraca, simbolo del potenziamento dei servizi pubblici sul territorio.

I dati della Nefrologia di Crotone

In netta controtendenza rispetto ai dati nazionali, la Nefrologia di Crotone vanta numeri di eccellenza nella gestione delle cronicità. In una nota l’Asp di Crotone evidenzia come l’anno sia stato caratterizzato da una “fase di ricostruzione e consolidamento” dopo periodi di grave carenza di personale. Tra i dati più rilevanti, emerge l’eccellenza nella dialisi domiciliare. La nota specifica testualmente che: “la UOC di Nefrologia e Dialisi di Crotone si distingue per una percentuale di pazienti in dialisi peritoneale pari al 40%, un valore nettamente superiore alla media nazionale, che si attesta intorno al 10–12%”. Un risultato raggiunto grazie all’impegno dei medici Rosalia Boito e Sara Pugliese.

Trapianti e futuro della Nefrologia di Crotone

Il percorso di cura non si ferma alla dialisi. Nel 2025 è stato riorganizzato l’ambulatorio per l’inserimento in lista trapianto e per il follow-up post-intervento. Coordinato dai medici Arcangelo Sellaro e Davide Mauro, questo servizio assicura che i pazienti trapiantati abbiano un punto di riferimento qualificato vicino a casa.

“Un anno di lavoro fatto di riorganizzazione e recupero di servizi essenziali”, ha commentato il Commissario straordinario dell’ASP, Monica Calamai, evidenziando: “Il rientro del dottore Colombo, che in passato aveva scelto di lavorare altrove, conferma che l’Ospedale ‘San Giovanni di Dio’ sta tornando ad essere attrattivo. È un segnale incoraggiante, che ci spinge a proseguire con determinazione su questa strada, nell’interesse dei cittadini e della sanità pubblica del territorio”.