Buona sanità a Crotone: riuscito complesso intervento chirurgico
All’Ospedale di Crotone eseguito con successo un delicato intervento di laparocele recidivo. La testimonianza di buona sanità del paziente Aprigliano.
CROTONE – Una pagina di buona sanità ed eccellenza medica è stata scritta lo scorso novembre nelle sale operatorie dell’Ospedale civile “San Giovanni di Dio” di Crotone. Lo racconta in una lettera a il Crotonese, Roberta Aprigliano, familiare di Pasquale Aprigliano che sta concludendo la convalescenza dopo un complesso intervento chirurgico per una grave patologia addominale. Una lettera nella quale si conferma che, lontano dai riflettori della cronaca e delle polemiche sulle carenze strutturali, esiste una sanità calabrese fatta di competenza, alta professionalità e risultati clinici d’avanguardia.
Il caso clinico: laparocele recidivo e sindrome aderenziale
L’operazione, eseguita dall’équipe di Chirurgia dell’ospedale pitagorico, ha riguardato un caso particolarmente delicato di laparocele recidivo aggravato da sindrome aderenziale. Si tratta di una patologia insidiosa che consiste nella fuoriuscita dei visceri addominali attraverso una “breccia” (un’apertura) creatasi in corrispondenza di una cicatrice chirurgica precedente.
La complessità, in questo specifico caso, non risiedeva solo nella riparazione della parete addominale, ma nella presenza di recidiva e di numerose aderenze (tessuti cicatriziali interni che incollano gli organi tra loro). Interventi di questo tipo richiedono una pianificazione meticolosa, tecnologie avanzate e, soprattutto, una mano chirurgica esperta per “liberare” gli organi senza danneggiarli prima di procedere alla ricostruzione. La riuscita dell’operazione dimostra che la buona sanità a Crotone è una realtà tangibile e che i viaggi della speranza verso il Nord non sono sempre l’unica opzione per i pazienti complessi.
La testimonianza: “Grazie per l’umanità dimostrata”
A confermare il successo dell’intervento e il clima di fiducia ritrovata verso il nosocomio crotonese è una lettera aperta inviata al giornale. Un ringraziamento accorato che il paziente, Pasquale Aprigliano, ha voluto rivolgere pubblicamente a chi si è preso cura di lui. “È doveroso ringraziare i medici, l’anestesista, gli infermieri, gli OSS e tutto il personale di sala operatoria per la professionalità e l’umanità dimostrate. Un plauso particolare va all’intera équipe che mi ha seguito in questo delicato percorso di cura: al primario Pasquale Castaldo, al Responsabile UOS di Chirurgia Laparoscopica, Dott. Marco Cannistrà e alla Dott.ssa Antonella Lucia.”
Buona sanità a Crotone, segnale importante per il territorio
Questa storia a lieto fine rappresenta un segnale fondamentale per il territorio. Raccontare questi episodi significa restituire dignità al lavoro quotidiano di medici e operatori che garantiscono il diritto alla salute. “Quando il personale sanitario viene messo nelle condizioni di operare al meglio – è scritto nella lettera a firma di Roberta Aprigliano – la Calabria è in grado di esprimere risultati concreti e cure di alto livello e raccontare queste realtà significa restituire dignità al lavoro quotidiano di medici e operatori che, lontano dai riflettori, garantiscono ogni giorno il diritto alla salute.La “buona sanità” esiste, e il caso del “San Giovanni di Dio” di Crotone ne è la prova tangibile: un presidio che, nonostante le difficoltà, continua a essere un punto di riferimento fondamentale per i cittadini crotonesi e non solo”.


