Al Teatro Scaramuzza
|Calabretta e l’Orchestra crotonese: splendido omaggio a Gigi Proietti
Grande successo a Crotone per “Gigi, l’eco di una risata”. Giuseppe Calabretta e l’Orchestra Filarmonica omaggiano Proietti in uno show unico.
Applausi a scena aperta e standing ovation finale per il cantattore Giuseppe Calabretta e l’Orchestra Filarmonica Crotonese, diretta dal maestro Damiano Morise. Con lo spettacolo “Gigi, l’eco di una risata”, gli artisti hanno sconfessato il celebre motto nemo propheta in patria proponendo uno show divertente e di qualità.
Quello andato in scena al teatro ‘Vincenzo Scaramuzza’ di Crotone è stato infatti un evento che ha messo in mostra l’altissima qualità dei talenti artistici crotonesi e calabresi: da Calabretta e Morise ai 30 componenti della filarmonica, fino agli ospiti che si sono alternati sul palcoscenico.
Un omaggio a Gigi Proietti tra recitazione e musica
Uno one man show, quello di Calabretta, che ha tenuto la scena per quasi due ore omaggiando un mostro sacro del teatro italiano: Gigi Proietti. Il cantattore crotonese lo ha fatto con estremo rispetto raccontando, attraverso alcuni dei personaggi teatrali storici di Proietti, la sua grandezza e le sue capacità attoriali. Capacità che anche Giuseppe Calabretta ha saputo mettere in mostra, confermando un talento cresciuto esponenzialmente.
Sul palco ha saputo essere istrionico, ammiccante, serio e coinvolgente, passando dal cabaret al canto con disinvoltura. Si parte dal tradizionale baule di “A me gli occhi, please” per passare a Gastone e Pietro Ammicca. Recitate con una sentita emozione — trasferita al pubblico dello Scaramuzza — anche due poesie di Trilussa per le quali Calabretta ha creato un’ambientazione scenica minimal ma importante: “Ninna nanna della Guerra” ed “Er presepio”. Intensa l’interpretazione di “Quest’amore”, un testo di Roberto Lerici scritto per Proietti che esalta il contrasto tra un amore “deforme, malandato” e corrotto dalla società, e il desiderio di un amore vero e autentico.
L’Orchestra Filarmonica Crotonese e il corpo di ballo
Ad aiutare Calabretta nel suo compito di tenere la scena in “Gigi, l’eco di una risata” c’è stata una fantastica orchestra. L’aggettivo non è piaggeria, ma è reale: la filarmonica creata e diretta dal maestro Damiano Morise è una continua sorpresa. Sono tutti maestri e musicisti crotonesi che Morise ha saputo amalgamare e far crescere.
Come in un vecchio varietà televisivo, l’Orchestra Filarmonica Crotonese è stata coprotagonista dello show, accompagnando Calabretta ma anche proponendo intermezzi come “Roma nun fa la stupida stasera”, eseguiti in modo pressoché perfetto. L’orchestra è servita anche per piccole ed eleganti sottolineature musicali e per le musiche dei balletti, durante i quali è stato possibile ammirare le qualità delle ballerine della Educational Dance diretta da Emilia Calabretta: Rebecca Scerra, Alice De Clemente, Desirè Simina, Marta De Clemente, Marika La Forgia e Floriana Scerbo.
I talenti della scuola “Il Cantattore” e gli ospiti
A dare verve allo show sono intervenuti alcuni ospiti e allievi della scuola Il Cantattore. In primis Mirko Iaquinta, attore noto al grande pubblico per la conduzione di programmi tv su Video Calabria, ha duettato con Calabretta rifacendo l’esilarante sketch di Bruto e Cassio, parodia che Proietti allestì sul Giulio Cesare di Shakespeare.
Molto bella la performance canora della soprano Valeria Bastone (compagna di conservatorio di Calabretta) che, insieme all’orchestra, ha eseguito il brano “Estasi dell’oro”, tratto dalla colonna sonora de ‘Il Buono, il brutto e il cattivo’ di Ennio Morricone.
Lo spettacolo è servito anche a proporre al pubblico altri talenti della scuola. Originale la proposta di Gemma Clausi ed Antonio Sotero, allievi di Calabretta, che si sono esibiti prima in un dialogo composto da frammenti di canzoni, per poi partecipare alla messa in scena di un estratto del “Conte Duval” insieme a Mirko Iaquinta e Valeria Bastone.
La perla dello spettacolo è stata però una giovanissima allieva. Applausi a scena aperta per Sara Turrà, appena 15 anni, che ha mostrato di avere fantastiche doti interpretando la difficilissima canzone “Never Enough” dal film ‘The Greatest Showman’. Un’esibizione da brividi che ha ottenuto il meritato bis nel finale dello spettacolo. Sentiremo sicuramente parlare di questa giovane artista.






