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Barriere architettoniche a Crotone, città non ancora accessibile

L’associazione “Il Sorriso” denuncia ostacoli per disabili, anziani e famiglie, invitando istituzioni e cittadini a intervenire

CROTONE – A Crotone il problema delle barriere architettoniche continua a limitare la libertà di movimento di molte persone, rendendo la città ancora non pienamente accessibile. A segnalarlo è l’associazione di volontariato “Il Sorriso”, che attraverso il suo presidente Pino Macchione lancia un appello alle istituzioni e ai cittadini.

“Crotone è una città ricca di storia, bellezza e umanità, ma per molte persone non è ancora una città accessibile”, afferma Macchione. “Le barriere architettoniche presenti in numerosi edifici pubblici e privati rappresentano un ostacolo concreto alla piena inclusione di persone con disabilità, anziani, genitori con passeggini e cittadini con difficoltà motorie”.

Secondo l’associazione, in diversi punti della città si riscontrano ingressi con gradini senza rampe, ascensori assenti o non funzionanti, marciapiedi stretti o dissestati, scivoli impraticabili e porte non conformi alle normative. “Queste difficoltà rendono complicato, se non impossibile, accedere a uffici pubblici, ambulatori, strutture sanitarie, edifici storici e persino luoghi di aggregazione sociale”, sottolinea Macchione.

Il presidente dell’associazione evidenzia inoltre che il problema non è soltanto strutturale. “Le barriere architettoniche non sono semplici disagi: sono limitazioni dei diritti fondamentali. Una persona costretta a chiedere aiuto per entrare in un edificio pubblico non è realmente libera né davvero inclusa”, spiega.

La legge italiana prevede l’obbligo di eliminare le barriere, soprattutto negli edifici pubblici e nei luoghi aperti al pubblico, ma spesso gli interventi restano incompleti o temporanei. “Rendere Crotone una città accessibile significa ripensare la città a misura di persona, investire nel futuro e migliorare la qualità della vita di tutti”, conclude Macchione. “Una città senza barriere è una città più giusta, più moderna e più umana”.

L’auspicio dell’associazione è che istituzioni, cittadini e associazioni possano collaborare concretamente, abbattendo gli ostacoli ancora presenti e trasformando Crotone in una città davvero inclusiva, dove nessuno resti indietro.