Quello che non dicono...
|Dal Sin alla città, la radioattività con cui Crotone convive da decenni
Anni di errori nei cantieri della bonifica, mentre i tenorm amplificano il rischio da radon. Approfondimenti sull’edizione cartacea in edicola
CROTONE – “Non ne azzeccano una” e “Convivere con torio e uranio” sono i due focus dell’approfondimento pubblicato sull’edizione del giornale in edicola da venerdì 16 gennaio 2026.
Il nuovo rinvenimento di Tenorm nell’ex Pertusola Sud conferma che la bonifica del Sin di Crotone procede tra errori tecnici, cantieri fermi e soluzioni sempre più impattanti per il territorio, come certificato dalla Commissione parlamentare sul ciclo dei rifiuti.
Ma i materiali radioattivi non sono un’emergenza nata oggi: per decenni le scorie fosfatiche sono entrate nella città, sotto strade e abitazioni. Studi scientifici e dati Arpacal mostrano che torio e uranio incidono anche sulla qualità dell’aria indoor, attraverso l’aumento del radon.
Due articoli, un’unica storia: industria e città legate da un’eredità radioattiva che a Crotone non è mai stata davvero rimossa.


