Confial: Tomaino da Occhiuto su bonifica, sanità e caso Konecta
Il rappresentante di Confial: “Tutelare salute e occupazione in Calabria
CATANZARO – Un faccia a faccia decisivo per il futuro del territorio pitagorico e dell’intera regione tra Fabio Tomaino, portavoce nazionale di Confial, ha incontrato il governatore Roberto Occhiuto per discutere le vertenze più calde, ponendo l’accento sulla sicurezza ambientale e sulle opportunità occupazionali. Al centro del dibattito la complessa Bonifica di Crotone e il progetto di digitalizzazione Konecta.
Bonifica Crotone: “Soluzioni fuori dal territorio, Eni faccia chiarezza”
Il tema più urgente trattato nel corso del confronto riguarda il risanamento dell’area industriale. Tomaino ha espresso una posizione intransigente sulle procedure in atto, criticando l’attuale gestione che vede Eni come attore onnipresente ma contraddittorio: un soggetto che “effettua le caratterizzazioni, chi conduce le indagini preliminari e chi, durante gli scavi, rinviene materiali radioattivi non emersi in precedenza”, innescando rallentamenti procedurali.
La linea del sindacato sulla Bonifica Crotone è netta: l’obiettivo è la tutela sanitaria senza compromessi. “Chi ha inquinato e chi ha la responsabilità della salute pubblica devono farsi carico, in modo esclusivo, della messa in sicurezza del territorio”, ha ribadito Tomaino. La richiesta al Presidente Occhiuto è di vigilare affinché vengano individuate “soluzioni definitive fuori dal territorio crotonese, senza che problemi, costi o rischi vengano scaricati sui cittadini di Crotone”.
Il futuro di Konecta: un hub digitale per la Calabria
Non solo ambiente, ma anche sviluppo e lavoro. L’incontro ha toccato la strategica questione di Konecta, la società che gestisce la digitalizzazione delle cartelle sanitarie, un progetto che coinvolge circa 1.000 professionisti.
L’intento condiviso è trasformare questa vertenza in un’opportunità strutturale per la regione: “L’obiettivo condiviso è far diventare questa realtà un hub logistico nazionale della digitalizzazione, capace di competere, attrarre nuove commesse e generare stabilità occupazionale”. Per Tomaino, la qualità del servizio deve essere la leva per “consolidare l’affidabilità verso il mercato” e garantire un futuro ai lavoratori.
Sanità e Roadmap 2026: le richieste alla Regione
A margine delle vertenze crotonesi, il confronto ha analizzato la Roadmap Calabria 2026. Confial ha chiesto tempi certi sul superamento del commissariamento sanitario e un piano di rientro meno rigido per liberare risorse. La priorità resta il personale: “Servono assunzioni straordinarie, stabilizzazioni e politiche di attrattività”. Tomaino ha assicurato un atteggiamento collaborativo ma vigile: “Non esiteremo a segnalare e contrastare tutte le anomalie organizzative” per garantire che la sicurezza, intesa come “sanitaria, ambientale e sociale”, resti il pilastro del rilancio calabrese.


